Arte da toccare: dipinti 3D per le mani dei non vedenti

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L’idea è semplice e, appunto, geniale. Trasformare i dipinti in due dimensioni in opere in 3D, cioè in oggetti che possono essere visti e soprattutto, toccati. Cioè che possono essere apprezzati sia da persone vedenti che, soprattutto, da persone non vedenti. Lo ha pensato Andrew Myers: è (così lo chiama lui) l’arte degli “screw painting” (quadri fatti con viti), nata come un fulmine quando, durante una mostra, un uomo cieco si era avvicinato a una delle sue sculture e, allungando le mani, aveva cercato di coglierne la forma.

L’intuizione avvenne in quell’istante – un momento incredibile – spiega lo stesso Myers. Era un cieco che, “per un istante, poteva vedere”, o qualcosa di simile.

In questo documentario, prodotto dal suo agente, si ripercorre la storia.

L’idea è semplice e, appunto, geniale. Trasformare i dipinti in due dimensioni in opere in 3D, cioè in oggetti che possono essere visti e soprattutto, toccati. Cioè che possono essere apprezzati sia da persone vedenti che, soprattutto, da persone non vedenti. Lo ha pensato Andrew Myers: è (così lo chiama lui) l’arte degli “screw painting” (quadri fatti con viti), nata come un fulmine quando, durante una mostra, un uomo cieco si era avvicinato a una delle sue sculture e, allungando le mani, aveva cercato di coglierne la forma.

L’intuizione avvenne in quell’istante – un momento incredibile – spiega lo stesso Myers. Era un cieco che, “per un istante, poteva vedere”, o qualcosa di simile.

In questo documentario, prodotto dal suo agente, si ripercorre la storia.

Di |2016-08-19T09:23:41+02:00Agosto 19th, 2016|News dal mondo|Commenti disabilitati su Arte da toccare: dipinti 3D per le mani dei non vedenti

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