A chi si rivolge: Singoli - Team Informali
Scadenza: A sportello
Finanziamento Richiedibile: Da 10.000 € a 150.000 €
Territorio: Puglia

Nuovo Bando NIDI 2022: Contributi per Nuove Imprese in Puglia

Il bando NIDI — Nuove Iniziative d’Impresa della Regione Puglia si rinnova, con un avviso da 35 milioni di euro per sostenere la nascita di nuove imprese sul territorio locale. La misura, attiva da giovedì 17 febbraio 2022 con pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, prevede agevolazioni per l’avvio di nuove attività nella forma della microimpresa, con focus sulle categorie di soggetti svantaggiati con problemi occupazionali e coloro che hanno maggiormente patito gli effetti della pandemia da Coronavirus. Vediamo le novità del bando NIDI 2022, come funziona l’agevolazione e come partecipare.

Cos’è il Bando NIDI della Regione Puglia?

Il Bando NIDI è il Fondo creato dalla Regione Puglia a favore delle Nuove Iniziative d’Impresa. Il bando NIDI Puglia,è un finanziamento per le microimprese di nuova costituzione con un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile.

Nello specifico, il bando Nidi è rivolto a: giovani, donne e persone che hanno perso il lavoro e vogliono avviare studi professionali o microimprese costituite da meno di 6 mesi o non ancora costituite, alle micro e piccole imprese esistenti che vogliono effettuare un subentro generazionale, ai dipendenti che intendono rilevare le imprese in crisi o le imprese confiscate per cui lavorano.

L’obiettivo di NIDI è dunque quello di favorire la nascita di nuove attività e agevolare l’autoimpiego di persone appartenenti a categorie svantaggiate o maggiormente colpite dagli effetti della pandemia. Il fondo NIDI è infatti uno dei numerosi bandi e finanziamenti per i giovani in Puglia volti a supportare i soggetti con difficoltà di accesso al modo del lavoro.

L’iniziativa è attuata da Puglia Sviluppo S.p.A, società partecipata dalla Regione Puglia, in qualità di organismo finanziario: il Fondo NIDI è gestito dalla Regione Puglia, con il sostegno dell’Unione Europea.

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Riapertura NIDI PUGLIA: 35 Milioni di Euro per le Nuove Imprese e l’Autoimpiego— Novità 2022

Dopo la chiusura con determina del Direttore Generale di Puglia Sviluppo del 09/02/2022, riparte il bando NIDI (Nuove Iniziative di Impresa), che si rinnova con un nuovo avviso da 35 milioni di euro iniziali. La misura è attiva a partire da giovedì 17 febbraio 2022, con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia (BURP), e presenta diverse novità rispetto alla versione tradizionale.

Il nuovo bando NIDI della Regione Puglia è cucito sulle caratteristiche e la composizione dei soggetti che intendono avviare l’impresa: prevede infatti il sostegno all’avvio di nuove imprese, con considerazione degli effetti provocati dalla crisi sanitaria da Covid-19 e supporto delle categorie più deboli con difficoltà a trovare occupazione, favorendo l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità e contrastando la disoccupazione.

Quali sono le novità fondamentali del Fondo NIDI per il 2022? La nuova misura è stata presentata alla stampa dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, ed individua quattro categorie di destinatari delle agevolazioni: le compagini giovanili, le imprese femminili, le nuove imprese costituite almeno per il 50% da soggetti svantaggiati e le imprese turistiche.

Il Fondo Nidi si aggiunge alle nuove recenti misure previste dal governo e volte al sostegno delle categorie svantaggiate, tra cui il Fondo Impresa Donna, specifico per l’imprenditoria femminile e Nuove Imprese a Tasso Zero, valido su tutto il territorio italiano.

Nella versione rinnovata del NIDI Puglia, il criterio dell’agevolazione è proporzionale alle difficoltà dei destinatari: più il soggetto è debole e maggiore è l’aiuto. L’ammontare del finanziamento varia dunque a seconda della composizione del team di persone che intende avviare l’impresa: vengono agevolate le iniziative nella forma della microimpresa, con un finanziamento compreso tra i 10 mila ed i 150 mila euro, che arrivano a 250 mila euro per i passaggi generazionali, il rilevamento di imprese in crisi e le società cooperative costituite da lavoratori dipendenti di un’impresa confiscata.

Tra le novità più importanti da sottolineare inoltre l’assenza di limiti per le opere edili (che prima corrispondeva al 30% delle altre voci di spesa).

Vediamo quali sono gli obiettivi della nuova misura.

Supporto alle Imprese Giovanili e Imprenditoria Femminile

Il nuovo bando NIDI supporta e favorisce la nascita di nuove imprese avviate da soggetti appartenenti a categorie svantaggiate. Oltre al finanziamento a fondo perduto e al prestito previsti dalla misura tradizionale, le compagini giovanili e le imprese femminili, potranno ricevere un ulteriore aiuto chiamato “assistenza rimborsabile”, che consiste nel 25% in più di fondo perduto; viene inoltre elevato il tetto delle spese di gestione a 15mila euro.

Supporto alle Attività Turistiche

Uno dei focus della riapertura del bando NIDI è il supporto delle imprese ed attività nel settore del turismo; una buona notizia per chi intende aprire un bed&breakfast o un’attività di ristorazione. Con il nuovo NIDI Puglia le imprese turistiche sono incoraggiate ad investire in innovazione e sostenibilità, con il fine di promuovere un turismo extra-alberghiero sostenibile e innovativo.

Supporto alle Attività Colpite dalla Crisi da Coronavirus

NIDI, nella nuova versione, pone inoltre una particolare attenzione a coloro che hanno subito i danni della crisi dovuta alla pandemia. Chi ha dovuto chiudere la propria attività a causa delle ripercussioni economiche dovute al Covid-19 potrà infatti presentare la domanda per riaprirne una nuova, dopo un solo mese dalla chiusura— anziché tre come prima— e potranno inoltre essere agevolate anche le attività di ristorazione senza cucina come bar e pub.

Il bando NIDI è una delle agevolazioni tenute in grande considerazione – assieme al bando TecnoNidi – da giovani che sono alla ricerca di finanziamenti e bandi per start up in Puglia.

A Chi si Rivolge NIDI Puglia? Beneficiari

La misura è destinata a soggetti appartenenti a categorie svantaggiate che intendano avviare, sul territorio della regione Puglia, un’iniziativa imprenditoriale nella forma della microimpresa.

Chi sono i beneficiari del bando? Le Nuove Iniziative d’Impresa, per richiedere l’agevolazione prevista dal NIDI, dovranno ricadere in uno dei seguenti gruppi e rispettarne i relativi requisiti:

  • Compagini Giovanili, da costituirsi in forma di società, partecipate interamente da giovani con età compresa tra i 18 e i 35 anni alla data della domanda preliminare;
  • Imprese Femminili, sia in forma di impresa individuale che di società, partecipate interamente da donne di età superiore a 18 anni;
  • Nuove Imprese, partecipate per almeno il 50%, sia del capitale sia del numero di soci, da soggetti svantaggiati appartenenti, alla data di presentazione della domanda preliminare, ad almeno una delle seguenti categorie:
    1. Giovani con età tra 18 anni e 35 anni;
    2. Donne di età superiore a 18 anni;
    3. Soggetti che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato nell’ultimo mese;
    4. Persone in procinto di perdere un posto di lavoro, destinatari di strumenti di sostegno al reddito attivati per risolvere tensioni occupazionali;
    5. I soci lavoratori e gli amministratori di cooperative sociali assegnatarie di beni immobili confiscati, ai sensi dell’Art.48, comma 3, lettera c del D.Lgs 159/2011 e s.m.i.;
    6. Titolari di partita IVA non iscritti al registro delle imprese che, nei 12 mesi antecedenti la domanda abbiano emesso fatture per un imponibile inferiore a 15.000 Euro,
    7. I soci e amministratori delle imprese, costituite in forma di società, che abbiano firmato l’atto di impegno e regolamentazione dei rapporti nell’ambito del progetto finanziato dall’Avviso pubblico “PIN – Pugliesi Innovativi”, approvato con Delibera della Giunta Regionale n.877 del 15/6/2016.
  • Imprese Turistiche in possesso dei medesimi requisiti previsti per le Nuove Imprese, che vogliono avviare un’attività di B&B imprenditoriale o affittacamere.

Il bando NIDI Puglia prevede un programma di investimenti completo, organico e funzionale di importo complessivo compreso tra 10.000 e 150.000 Euro.

Tale limite massimo è:

  • Ridotto a 50.000 Euro per le Compagini Giovanili;
  • Ridotto a 100.000 Euro per le Imprese Femminili;
  • Innalzato a 250.000 Euro per le iniziative imprenditoriali nella forma della micro e piccola impresa, riguardanti:
    1. Passaggio generazionale;
    2. Rilevamento di impresa in crisi da parte dei dipendenti che intendano salvaguardare la propria occupazione;
    3. Società cooperative di lavoratori dipendenti dell’impresa confiscata che, ai sensi dell’Art.48, comma 8, lettera a del D.Lgs 159/2011 e s.m.i., gestiscono aziende confiscate con provvedimento di confisca definitiva.

In nessun caso (anche se appartenenti alle categorie ammesse) sono considerati appartenenti a categorie svantaggiate:

  • Coloro i quali percepiscono pensione di anzianità o di vecchiaia;
  • Dipendenti di altre imprese con contratto a tempo indeterminato superiore alle 20 ore settimanali;
  • Coloro i quali siano stati, nel mese antecedente la presentazione della domanda preliminare:
    1.  Amministratori di altre imprese;
    2.  Titolari di altra partita IVA iscritti al registro delle imprese;
    3.  Titolari di altra partita IVA non iscritti al Registro delle Imprese con ricavi nell’ultimo esercizio superiori ad € 15.000.

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Quali Attività si Possono Realizzare con Nidi? Settori Ammessi

Il bando Nidi finanzia le microimprese operanti nei seguenti settori:

  • Manifatturiero (le attività agroalimentari sono ammissibili se l’impresa non effettua la prima lavorazione del prodotto agricolo);
  • Costruzioni ed edilizia;
  • Riparazione di autoveicoli e motocicli;
  • Affittacamere e bed & breakfast;
  • Ristorazione con e senza cucina;
  • Servizi di informazione e comunicazione;
  • Attività professionali, scientifiche e tecniche;
  • Agenzie di viaggio;
  • Servizi di supporto alle imprese;
  • Istruzione;
  • Sanità;
  • Assistenza sociale non residenziale;
  • Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (sono escluse le attività delle lotterie, scommesse e case da gioco);
  • Traslochi, magazzinaggio, attività di supporto ai trasporti, servizi postali e attività di corriere;
  • Attività di servizi per la persona;
  • Commercio elettronico (ammissibile esclusivamente per le Compagini Giovanili e per le Imprese Femminili; per tale settore, il programma di investimenti completo, organico e funzionale dovrà essere compreso tra 10.000 e 50.000 Euro)

Per le sole società che intendono gestire aziende confiscate è possibile presentare domanda preliminare di accesso alle agevolazioni nei settori del commercio al dettaglio e all’ingrosso.

Come vedi, i settori di intervento possibili sono tanti. Servono un po’ di fiducia, una strategia e il supporto delle persone giuste per vedere il tuo progetto realizzarsi!

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Settori e Ambiti Esclusi

Sono escluse dall’accesso al finanziamento NIDI, in ragione dei divieti e delle limitazioni derivanti dalle vigenti normative dell’Unione Europea, le imprese operanti, o che intendono operare nei seguenti settori:

  • Imprese attive nel settore della pesca e dell’acquacoltura che rientrano nel campo di applicazione del Regolamento (CE) 104/2000 del Consiglio;
  • Imprese attive nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli di cui all’allegato I del Trattato;
  • Imprese attive nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
  • Esportazione verso paesi terzi o Stati membri, o ad altre spese correnti connesse con l’attività di esportazione;
  • Imprese attive nel settore carboniero ai sensi del Regolamento (CE) n. 1407/2002;
  • Imprese attive nel settore della costruzione navale;
  • Siderurgia, così come definito nell’allegato B della disciplina multisettoriale degli aiuti regionali destinati ai grandi progetti d’investimento di cui alla Comunicazione numero C (2002) 315, pubblicata nella G.U.C.E. C70 del 19/3/2002;
  • Imprese attive nel settore delle fibre sintetiche.

Bando NIDI Puglia: Codici Ateco

Per quanto riguarda l’ammissibilità delle progettualità, Sistema Puglia ha inserito nell’Allegato 1 i codici ATECO afferenti a tutte quelle attività che si possono considerare ammissibili ai fini del bando.

 

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Finanziamento NIDI e Agevolazioni

Le risorse complessive disponibili destinate al Finanziamento NIDI per l’erogazione di agevolazioni in favore delle Microimprese ammontano a 35.760.645,46 €.

Quali sono dunque le agevolazioni ottenibili dalle attività che inoltrano la propria domanda di partecipazione al bando NIDI?

Per programmi di investimento di importo complessivo fino a € 50.000,00, l’intensità di aiuto è pari al 100% degli investimenti ammissibili.

Per programmi di investimento di importo complessivo compreso tra € 50.000,01 e 100.000,00 l’intensità di aiuto è pari al 90% degli investimenti ammissibili, fatta eccezione per le Imprese Femminili, per le quali l’intensità di aiuto è pari al 100%.

Per programmi di investimento di importo complessivo compreso tra € 100.000,01 e 150.000,00 l’intensità di aiuto è pari all’80% degli investimenti ammissibili.

Per i casi di passaggio generazionale, rilevamento di imprese in crisi, gestione di beni immobili confiscati o di aziende confiscate, è possibile prevedere programmi di investimento fino ad € 250.000,00, con una intensità di aiuto non superiore all’80% degli investimenti ammissibili.

Le agevolazioni in conto impianti sugli investimenti non possono superare l’importo massimo di €120.000,00 (€200.000,00 per le imprese di cui al precedente Art.5, comma 1, lettere a, b, c e d,) e sono costituite da:

  • Un contributo a fondo perduto pari al 50% del totale degli investimenti agevolati;
  • Un prestito rimborsabile pari al 50% del totale degli investimenti agevolati (ridotto al 25% per Compagini Giovanili ed Imprese Femminili);
  • Per Compagini Giovanili ed Imprese Femminili un aiuto nella forma dell’assistenza rimborsabile pari al 25% del totale degli investimenti agevolati.

Di seguito una tabella esemplificativa con l’ammontare delle agevolazioni concedibili in base alla tipologia di investimento:

Tabella agevolazioni bando nidi 2022

Il soggetto proponente prima della concessione delle agevolazioni dovrà dimostrare di disporre di liquidità per un importo pari alla differenza tra l’investimento totale e le agevolazioni concedibili sugli investimenti, oltre all’IVA.

Di seguito, il link per verificare i requisiti in pochissimo tempo.

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Cosa Finanzia il Bando NIDI? Spese Ammissibili

Le spese ammissibili per il Bando Nidi Puglia si dividono in due categorie:

  • Spese di investimento
  • Spese di gestione

Spese di Investimento

Sono ammissibili le seguenti spese per investimenti al netto dell’IVA:

  • Arredi, macchinari, impianti di produzione e attrezzature varie, nonché automezzi nei casi in cui gli stessi siano di tipo commerciale, purché dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni;
  • Opere edili e assimilate;
  • Programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa. Per programmi informatici è da intendersi prodotti software acquistabili a pacchetto, attraverso i listini di produttori accessibili sul mercato, nella forma della licenza d’uso avente utilità pluriennale (software applicativo, software per l’attivazione di servizi b2b e b2c basati sul web). Non è ammissibile l’acquisizione di programmi software sviluppati ad hoc né l’acquisto di servizi per lo sviluppo o per la personalizzazione di software, di portali Internet, di licenze software a consumo o annuali, né altra spesa non riferita a beni aventi utilità pluriennale.

Per le sole Compagini Giovanili e le Imprese Femminili sono inoltre ammissibili costi di sviluppo di piattaforme B2B e B2C, sistemi di e-commerce proprietati e app mobile, nella misura massima di € 5.000, acquisiti da impresa operante nel settore della produzione di software, consulenza informatica e attività connesse.

Le Imprese Turistiche devono realizzare investimenti in almeno due delle seguenti ulteriori tipologie di investimento sostenibile e innovativo:

  • Strumenti tecnologici connessi all’attività e finalizzati all’innovazione dei processi organizzativi e dei servizi per gli ospiti, comprese le dotazioni informatiche hardware e software, interventi di innovazione digitale quali l’introduzione di strumenti di domotica sia nella gestione della struttura ricettiva da parte dell’impresa, sia usufruibili dal turista mediante l’utilizzo di strumenti di comunicazione in mobilità;
  • Sviluppo di piattaforme e app mobile, anche per la gestione di sistemi di prenotazione elettronica, nella misura massima di € 5.000, acquisiti da impresa operante nel settore della produzione di software, consulenza informatica e attività connesse;
  • Interventi per migliorare l’accessibilità della struttura alle persone con disabilità;
  • Mezzi di locomozione sostenibile destinati esclusivamente agli ospiti, quali biciclette (anche a pedalata assistita).

I titoli di spesa (fatture) devono avere un importo imponibile minimo di 500,00 euro.

Spese di Gestione

Le spese di gestione ammissibili, al netto dell’IVA, sono:

  • Spese relative all’acquisto di materie prime, semilavorati, materiali di consumo e di scorte;
  • Spese di locazione di immobili derivanti da contratti registrati e, per le sole società cooperative che gestiscono aziende confiscate, le spese di affitto dei beni aziendali;
  • Utenze: energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività corrisposte direttamente ai gestori sulla base di contratti intestati all’impresa beneficiaria;
  • Premi per polizze assicurative;
  • Canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, per servizi software, servizi “cloud”, servizi informativi, housing, registrazione di domini Internet, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing, Keywords Advertising, Social, Brand Awareness e Reputation; servizi di sviluppo e personalizzazione di siti Internet acquisiti da impresa operante nel settore della produzione di software, consulenza informatica e attività connesse;
  • Spese per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e collettiva e costi di abbonamenti per la manutenzione degli stessi.

Spese NON Ammissibili

Non sono, comunque, ammissibili:

  • tutte le spese afferenti attività inammissibili;
  • l’Imposta sul Valore Aggiunto;
  • le spese per acquisto di terreni e immobili;
  • le spese per l’acquisto di autovetture (anche se immatricolate come autocarro) e motoveicoli;
  • le spese per l’acquisto di servizi non espressamente indicate ai commi precedenti;
  • le spese relative all’acquisto di beni usati, ad eccezione di:
    • società cooperative, di cui all’Art.5, comma 1, lettera d, che intendano gestire aziende confiscate, per le quali sono considerati ammissibili i costi di acquisto dei beni dell’azienda confiscata (sulla base del valore stimato ai sensi degli articoli 36 e 47 del D.Lgs 159/2011 e s.m.i.);
    • società o cooperative, di cui all’art.5, comma 1, lettera b, costituite da dipendenti di imprese poste in liquidazione o soggette a procedura concorsuale, per rilevare l’azienda in crisi da cui dipendono, per le quali sono considerati ammissibili i costi di acquisto dei beni dell’azienda in crisi (sulla base del valore stimato da una perizia redatta e giurata da un tecnico abilitato);
  • le spese per l’acquisto di beni o servizi già oggetto di precedenti agevolazioni pubbliche;
  • gli interessi sui finanziamenti esterni;
  • le spese per leasing;
  • le spese sostenute con commesse interne di lavorazione, anche se capitalizzate ed indipendentemente dal settore in cui opera l’impresa;
  • le spese per salari e stipendi;
  • le tasse e spese amministrative;
  • gli ammortamenti;
  • i titoli di spesa regolati in contanti o con qualsiasi altro mezzo di pagamento non tracciabile;
  • forniture “chiavi in mano”: fornitura effettuata da un unico fornitore che realizzi l’intero investimento o lotti funzionali dello stesso occupandosi di tutte le fasi di realizzazione;
  • gli acquisti infragruppo, gli acquisti da soci o amministratori dell’impresa beneficiaria/proponente, da coniugi, parenti o affini entro il secondo grado di uno dei soci o amministratori dell’impresa beneficiaria anche nel caso in cui il rapporto sussista con un soggetto che rivesta il ruolo di amministratore o socio dell’impresa fornitrice;
  • le opere edili e assimilate realizzate da un’impresa edile nel caso la stessa (o il suo amministratore o uno dei suoi soci) sia anche proprietaria dell’immobile su cui si realizzano le opere;
  • beni localizzati al di fuori della sede operativa dell’impresa o presso terzi come distributori automatici, apparecchiature concesse in uso a clienti, cartelloni pubblicitari o apparecchiature pubblicitarie elettroniche anche se posizionati su mezzi mobili.

Per le attività di affittacamere e bed & breakfast non sono ammissibili alle agevolazioni gli investimenti relativi alla parte dell’abitazione da adibire a domicilio del soggetto proponente.

Il bando NIDI è una delle agevolazioni tenute in grande considerazione – assieme al bando TecnoNidi, Microprestito Puglia e Resto al Sud – da giovani che sono alla ricerca di finanziamenti e bandi per start up in Puglia

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NIDI Puglia: Scadenza

Il Bando NIDI non ha una scadenza, trattandosi di un bando a sportello: i soggetti ammissibili potranno candidare la propria idea a partire dal 17 febbraio 2022 giorno di uscita dell’avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia), fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Come Presentare Domanda al Bando Nidi Regione Puglia

La domanda di partecipazione al Bando NIDI viene effettuata online, tramite il portale Sistema Puglia.

L’accesso all’agevolazione si divide in due parti:

  1. Presentazione della domanda preliminare (previa registrazione sul portale Sistema Puglia) tramite apposita piattaforma web accessibile al seguente link.
    Nella domanda preliminare è richiesta la descrizione delle caratteristiche tecniche ed economiche del progetto, i profili dei soggetti proponenti, l’ammontare e le caratteristiche degli investimenti e delle spese. Per la presentazione della domanda è necessario essere in possesso dei preventivi degli investimenti da realizzare (di cui al precedente Art. 9, comma 2) ed aver individuato una sede operativa, per la quale non richiesto un titolo di disponibilità (contratto) ma la semplice individuazione (estremi catastali).
  2. Una volta esaminata (e ritenuta idonea) la domanda preliminare, il gruppo proponente può essere ammesso a colloquio.
  3. Superato anche il colloquio, il gruppo potrà ottenere il finanziamento richiesto.

Se sei alla ricerca di agevolazioni e bandi per il tuo progetto, tieni d’occhio la sezione dedicata ai finanziamenti della Regione Puglia all’interno del nostro sito. Pubblichiamo periodicamente tutte le agevolazioni promosse!

Tempi di Attesa

Attualmente, è impossibile stabilire quali siano i tempi di attesa, visto che non c’è nessun riferimento nel bando e che – essendo uscito a febbraio 2022 – non c’è un dato storico a supporto.

Le nostre opinioni su NIDI Puglia

  • NIDI Puglia, in generale, concede un buon finanziamento a fondo perduto sul totale di finanziamento richiesto (si veda sezione Finanziamento e agevolazioni) – PRO
  • NIDI è un bando a sportello, ciò significa che non ha una scadenza, ma si possono presentare proposte (attraverso la piattaforma apposita di Puglia Sviluppo) fino ad esaurimento fondi – PRO
  • Non è necessario avere un’idea innovativa e si possono finanziare anche i B&BPRO
  • Tempi d’attesa lunghi per la valutazione – CONTRO
  • È necessario avere individuato una sede operativa e ottenerne i dati catastali – CONTRO
  • Il soggetto proponente, prima della concessione, deve dimostrare di disporre di liquidità per poter anticipare l’IVA e una somma pari alla differenza tra l’investimento totale e le agevolazioni concedibili sugli investimenti. Di seguito, una tabella esemplificativa di liquidità da possedere, in relazione a diverse entità di finanziamenti richiesti – CONTRO
SPESE AMMISSIBILI IVA MEZZI PROPRI CON CUI CO-FINANZIARE LIQUIDITÀ TOTALE DA DIMOSTRARE
20.000 € 4.400 € 4.400 €
50.000 € 11.000 11.000 €
80.000 € 17.600 8.000 € 25.600 €
100.000 € 22.000 10.000 € 32.000 €
120.000 € 26.400 24.000 € 50.400 €
150.000 € 33.000 30.000 € 63.000 €

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