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Incentivi e Bandi per Start Up in Puglia nel 2022

Da anni ormai la Regione Puglia ha scelto di puntare sulla nascita e sulla crescita di nuove realtà imprenditoriali, spesso giovanili, che contribuiscano a portare sul territorio innovazione, sviluppo e sostenibilità. Per questo in collaborazione con le principali agenzie territoriali, la regione Puglia sta attivando e promuovendo numerose opportunità di finanziamento indirizzate a target differenti: dai team informali di giovani under 35, alle grandi aziende, passando per le imprese e le startup neocostituite. In questo articolo manteniamo aggiornata una lista di agevolazioni, finanziamenti e bandi per start up in Puglia. Paragrafo per paragrafo potrai esaminare le varie possibilità che la Regione Puglia e le agenzie territoriali offrono ai giovani e alle start-up pugliesi nel 2022. Per ogni bando per start up sono evidenziati e riassunti gli obiettivi del bando, a chi si rivolge, cosa e quanto finanzia e scadenze per la presentazione della domanda. All’interno di ogni scheda troverai inoltre la possibilità di approfondire l’argomento e trovare maggiori informazioni su finanziamenti e bandi per start up in Puglia, visitando la pagina dedicata all’agevolazione sul nostro sito, o visitando i siti istituzionali.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime agevolazioni che la Regione Puglia offre costantemente? Visita la sezione dedicata Bandi e Finanziamenti Regione Puglia. Periodicamente inseriamo le ultime misure pubblicate!

PARLACI DELLA TUA IDEA

Quali bandi per start up in Puglia trovi in questo articolo

Di seguito sono illustrate le misure regionali attualmente attive (2022) che, seppur rivolte a target differenti, mostrano i seguenti elementi comuni:

  • promuovono lo sviluppo di progetti ad alto contenuto innovativo;
  • sono finalizzate alla creazione o al consolidamento di startup pugliesi;
  • prevedono un finanziamento a fondo perduto (in percentuale);
  • sono misure a sportello (ossia non hanno una data di scadenza)

Se invece sei alla ricerca di bandi e finanziamenti per i giovani in Puglia, leggi il nostro articolo dedicato. bando-pin-regione-puglia

1) Bando PIN – Pugliesi Innovativi

A chi si rivolge PIN Puglia e con quali obiettivi?

Il Bando PIN “Pugliesi Innovativi” promosso dalla Regione Puglia supporta la sperimentazione e la realizzazione di progetti a vocazione imprenditoriale nei settori dell’innovazione culturale, tecnologica e sociale, rivolgendosi a gruppi informali di almeno due giovani under 35, residenti in Puglia e non vincitori dei bandi della Regione Puglia “Principi Attivi”.

Cosa finanzia PIN? 30.000€ a fondo perduto!

Il Bando PIN Puglia prevede – per ciascun progetto presentato – un contributo finanziario totalmente a fondo perduto, di minimo 10.000 € e massimo 30.000 €, a copertura degli investimenti e delle spese di gestione per i 12 mesi di progetto. Il Bando PIN non ha una scadenza, ma i team potranno sempre candidare la propria idea, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Il progetto dovrà essere obbligatoriamente redatto e candidato mediante l’apposita procedura telematica accessibile attraverso il sito http://pingiovani.regione.puglia.it PIN è una delle misure e agevolazioni maggiormente adottata tra le giovani Start-up pugliesi, poichè permette di ottenere un finanziamento a fondo perduto totale, caratteristica che nessun altro dei bandi e finanziamenti per start up in Puglia possiede. bando-nidi-regione-puglia

2) Bando NIDI – Nuove Iniziative d’Impresa

Quali sono gli obiettivi e chi può partecipare al Bando Nidi?

Il Bando NIDI della Regione Puglia è una misura che agevola l’autoimpiego di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro, sostenendo la nascita o il consolidamento di microimprese e start-up di nuova costituzione, con un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile. NIDI Puglia si rivolge a team o a società costituiti per almeno la metà da soggetti appartenenti ad almeno una delle categorie verificabili al seguente link dove è possibile controllare i requisiti per accedere al bando Nidi.

Cosa finanzia Nidi? Finanziamento a fondo perduto e prestito rimborsabile

Inoltrando richiesta per il bando Nidi è possibile richiedere un finanziamento minimo di 10.000,00 € e massimo di 150.000,00 € con percentuali variabili di fondo perduto e di prestito rimborsabile, a seconda dell’intensità della richiesta di finanziamento. Il Bando NIDI non ha una scadenza ed è possibile presentare la domanda preliminare tramite apposita piattaforma web: http://www.sistema.puglia.it/portal/page/portal/SistemaPuglia/nidi Differentemente da PIN, il bando Nidi della Regione Puglia non offre ai vincitori un contributo a fondo perduto totale, ma solo una – consistente – parte. Per questo motivo viene considerato un ottimo bando per start up in Puglia.

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3) TecnoNidi: il bando per Imprese e Start Up Innovative

A chi si rivolge il Bando TecnoNidi e chi finanzia?

Il Bando TecnoNidi della Regione Puglia è per eccellenza una delle misure e finanziamenti pensati proprio per agevolare le giovani start-up innovative pugliesi. TecnoNidi offre un pacchetto di aiuti per l’avvio o lo sviluppo di start up tecnologiche mediante un prestito rimborsabile ed una sovvenzione sia per gli investimenti che per i costi di funzionamento. La misura è destinata alle PMI che intendono introdurre soluzioni innovative in termini di prodotti/servizi nelle aree di innovazione individuate. Possono richiedere l’agevolazione imprese riconducibili ad una delle seguenti tipologie:

  • regolarmente costituite ed iscritte al registro delle Start-up innovative;
  • che hanno sostenuto costi di ricerca e sviluppo per almeno il 10% del totale dei costi di esercizio in uno dei tre anni precedenti la concessione;
  • che dispongono del riconoscimento del Seal of Excellence

Quanto e cosa finanzia il Bando TecnoNidi della Regione Puglia?

L’importo complessivo del progetto candidato al bando TecnoNidi dovrà essere compreso tra 25.000,00 e 350.000,00 Euro. Il Bando TecnoNidi non ha una scadenza e la procedura può essere avviata esclusivamente tramite piattaforma Sistema Puglia http://www.sistema.puglia.it/SistemaPuglia/tecnonidi Come detto TecnoNidi è una delle agevolazioni trai bandi per start up pugliesi che più ha riscosso successo, essendo stato scritto proprio per rivolgersi a questo tipo di imprese che vogliono fare dell’innovazione il proprio carattere fondante.

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4) Bando InnoAid per le imprese innovative e Start-up

A chi si rivolge InnoAid e quali sono gli obiettivi?

Il Bando InnoAid della Regione Puglia supporta l’acquisizione di servizi tecnologici qualificati per consentire alle imprese di accedere a conoscenze e tecnologie che permettano di sviluppare nuovi prodotti, servizi e soluzioni e di attivare processi di innovazione. Possono usufruire del finanziamento le Micro Piccole e Medie Imprese (MPMI), in forma singola o associata (almeno 3 MPMI), aventi sede in Puglia.

A quanto ammonta il finanziamento InnoAid?

Il costo per singolo progetto candidato è di massimo  € 305.000,00 e le agevolazioni sono concesse sotto forma di sovvenzione a fondo perduto nella misura del 45% dei costi valutati ammissibili. Anche il bando InnoAid, come gli altri bandi per start up della regione puglia affrontati in questo articolo, non ha scadenza trattandosi du un bado a sportello. Le domande di agevolazione dovranno essere inoltrate in via telematica, al seguente sito web http://www.sistema.puglia.it/SistemaPuglia/innoaid bandi-finanziamenti-start-up-puglia

5) Bando Resto al Sud di Invitalia

Resto al Sud è un bando promosso da Invitalia nato nel 2017 che ha finanziato finora oltre 10.000 piccole nuove imprese e startup in puglia e in tutte le regioni del meridione. Si tratta di un finanziamento in parte a fondo perduto molto interessante per chi sta pensando di lanciare la propria startup o impresa che ti consigliamo di approfondire!

6) Smart & Start: Bando per Startup Innovative in Puglia

Cos’è e a Chi si Rivolge?

Il bando per il finanziamento Smart&Start è un incentivo finanziario al sostentamento della nascita e crescita di startup dal carattere innovativo. Il finanziamento è rivolto a startup costituite da non oltre 60 mesi e iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese dedicato alle startup innovative. I requisiti necessari alla qualificazione di un’impresa come “startup innovativa” sono descritti nell’art. 25 del D.L. 179/2012. Possono dunque partecipare al bando Smart&Start:

  • le startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi;
  • un team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero, o cittadini stranieri in possesso dello “startup Visa”;
  • le imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano.

In Cosa Consiste e Come Presentare la Domanda

Il bando Smart&Start consiste in un finanziamento compreso tra i 100.000 euro e 1,5 milioni di euro, con agevolazioni fino al 90% dell’investimento, aumento del fondo perduto al 30% per imprese del Sud e criteri di valutazione e rendicontazione più snelli e premialità per le startup del Nord che investono al Sud.
Le domande di partecipazione al bando possono essere inviate unicamente online attraverso la piattaforma web di Invitalia. Le domande verranno valutate in ordine di arrivo, fino ad esaurimento fondi, e la valutazione, più snella e meno burocratica, prevederà una verifica formale con un colloquio con gli esperti di Invitalia.

Se desiderate saperne di più sulle agevolazioni previste dal bando Smart&Start per le Startup Innovative e sui requisiti necessari, vi cogliamo la lettura del nostro articolo “Smart & Start Italia: Finanziamenti per Startup“.

7) Bando PIA Turismo: Programmi Integrati di Agevolazione alle imprese nel Turismo

Cos’è e a Chi si Rivolge

Il bando PIA Turismo consiste in programmi integrati di agevolazione alle imprese del turismo con agevolazioni a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. La regione Puglia, attraverso l’emanazione del bando PIA Turismo, intende sostenere le piccole, medie e grandi imprese appartenenti al settore del turismo con investimenti rivolti alla realizzazione di:

  1. nuove attività turistico-alberghiere, attraverso il recupero fisico o funzionale di strutture non ultimate, legittimamente iniziate, destinate ad alberghi, villaggi turistici, residence;
  2. ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione di strutture turistico-alberghiere (alberghi, villaggi turistici, residence) esistenti al fine di innalzare gli standard di qualità;
  3. realizzazione di strutture turistico-alberghiere con almeno 7 camere attraverso il consolidamento, il restauro e il risanamento conservativo di immobili di interesse artistico e storico riconosciuto dal Ministero dei Beni Culturali e del Paesaggio.
  4. consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazioni al fine di trasformare l’immobile in strutture alberghiere con almeno 7 camere;
  5. strutture, impianti o interventi attraverso i quali migliorare l’offerta turistica territoriale con l’obiettivo di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici.

Possono partecipare:

  • Grandi imprese che alla data di presentazione della domanda abbiano approvato almeno due bilanci o grandi imprese non attive controllate da una grande impresa che abbia approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell’istanza di accesso;
  • Medie imprese in regime di contabilità ordinaria, che alla data di presentazione della domanda abbiano approvato almeno due bilanci o medie imprese non attive controllate da una media impresa che abbia approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell’istanza di accesso;
  • Piccole imprese o microimprese in regime di contabilità ordinaria, che alla data di invio della domanda di accesso abbiano approvato almeno tre bilanci di esercizio, dai quali emerga un fatturato medio non inferiore a 1 milione di euro oppure da una piccola impresa non attiva controllata da una piccola impresa che abbia approvato almeno tre bilanci di esercizio, dai quali emerga un fatturato medio non inferiore a 1 milione di euro.

Cosa Finanzia e Come Partecipare

Identificata la propria impresa come di grande, media o piccole dimensioni è possibile individuare la fascia dell’ammontare del finanziamento previsto dal bando PIA Turismo. Le istanze di accesso presentate da:

  • grandi imprese devono riguardare programmi integrati di investimento di importo complessivo dei costi ammissibili non inferiore a 3 milioni di euro e non superiore a 40 milioni di euro;
  • medie imprese devono riguardare programmi integrati di investimento di importo complessivo dei costi ammissibili non inferiore a 2 milioni di euro e non superiore a 30 milioni di euro;
  • piccole imprese devono riguardare programmi integrati di investimento di importo complessivo dei costi ammissibili non inferiore a 1 milione di euro e non superiore a 20 milioni di euro.

La somma prevista dal bando è possibile utilizzarla per il finanziamento di:

  • macchinari, impianti e attrezzature varie nuovi di fabbrica;
  • opere murarie e assimilabili;
  • acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni;
  • acquisto di brevetti, licenze, know how e conoscenze tecniche non brevettate, nuove
  • tecnologie di prodotti e processi produttivi per la parte in cui sono utilizzati per l’attività
  • svolta nell’unità produttiva interessata dal programma, fino a un importo massimo pari al 40% dell’investimento complessivo.

La domanda di partecipazione al bando deve essere necessariamente inoltrata in via telematica, pena l’esclusione, attraverso la procedura on line “PIA Turismo” messa a disposizione all’indirizzo www.sistema.puglia.it.

8) PIA Piccole Imprese: Finanziamento a fondo perduto per piccole imprese pugliesi

Cos’è e A Chi si Rivolge

Il Bando PIA Piccole Imprese dedicato alle piccole imprese della Regione Puglia che ha lo scopo di aiutare le piccole e medie imprese pugliesi ad innescare processi di innovazione e crescita attraverso un finanziamento economico e un programma di agevolazioni integrate. Si rivolge quindi a:

  • un’impresa di piccola dimensione, in regime di contabilità ordinaria;
  • un’impresa di piccola dimensione non attiva, controllata da una piccola impresa;
  • altre piccole o micro imprese attive, con almeno due bilanci approvati, in adesione alla piccola impresa proponente.

Agevolazioni Previste e Come Partecipare al Bando

Sono diverse le agevolazioni previste dal bando PIA per piccole imprese. I progetti integrati di PIA Piccole Imprese devono prevedere un importo complessivo di spese e di costi ammissibili compresi tra 1 milione di euro e 20 milioni di euro.
Nell’ambito del progetto integrato, ciascun programma di investimento realizzato da micro e piccole imprese aderenti deve presentare costi ammissibili non inferiori a euro 500.000.
L’ammontare degli investimenti in Attivi Materiali non potrà comunque essere inferiore al 20% degli investimenti complessivi ammissibili per impresa.
La somma del finanziamento concesso dovrà essere utilizzata per:

  • Ricerca & Sviluppo;
  • Attivi Materiali;
  • Innovazione Tecnologica;
  • Servizi di Consulenza.

Le domande devono essere inoltrate, a pena di esclusione, unicamente in via telematica attraverso la procedura on line “PIA Piccole Imprese” e “PIA Medie Imprese” messa a disposizione all’indirizzo www.sistema.puglia.it. Essendo un programma a sportello, per cui non vi è una scadenza: si può accedere al programma fino ad esaurimento fondi.

Per ulteriori informazioni riguardo i requisiti di accesso e le spese previste nell’utilizzo del finanziamento concesso vi consigliamo la lettura dell’articolo “PIA Piccole Imprese: Finanziamento per le piccole imprese pugliesi” dove trattiamo il contenuto del bando più approfonditamente.

9) Bando PIA Medie Imprese: Finanziamento a Fondo Perduto per le Medie Imprese Pugliesi

Cos’è e A Chi Si Rivolge

Il Bando PIA Medie Imprese di Sistema Puglia è una delle più recenti misure di finanziamento per le piccole e medie imprese in Puglia. La misura proposta dalla Regione si propone l’obiettivo di favorire l’innovazione e costituire un fattore di stabilità sociale e dinamismo economico, rivolto alle medie imprese singole o con eventuali piccole e medie imprese aderenti. Si rivolge unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia, e in particolare a:

  • un’impresa di media dimensione che alla data di presentazione della domanda abbia già approvato almeno due bilanci.
  • un’impresa di media dimensione non attiva controllata da una media impresa che abbia approvato almeno due bilanci alla data di presentazione della domanda.
  • altre piccole e medie imprese, in regime di contabilità ordinaria, in adesione alla media impresa proponente che ne assume la responsabilità ai soli fini della coerenza tecnica ed industriale.

Agevolazioni Previste e Come Partecipare

Le agevolazioni previste dal bando PIA per piccole e medie imprese della Regione Puglia riguardano i progetti con un importo complessivo di spese e costi ammissibili compreso tra 1 milione di euro e 40 milioni di euro e che devono prevedere un programma di investimento che riguarda un’iniziativa imprenditoriale finalizzata alla produzione di beni e/o servizi per la cui realizzazione sono previsti investimenti in attivi materiali, affiancati da investimenti in ricerca e sviluppo e innovazione tecnologica di processo e di organizzazione.
Anche in questo caso, le domande dovranno necessariamente essere presentate in via telematica attraverso la procedura on line “PIA Piccole Imprese” e “PIA Medie Imprese” messa a disposizione all’indirizzo www.sistema.puglia.it, pena l’esclusione. Anche per questo bando non vi è una scadenza, essendo un programma a sportello, l’unico limite riguarda l’esaurimento dei fondi.

Se sei interessato ad approfondire la conoscenza del bando PIA per Medie Imprese, ti suggeriamo la lettura del nostro articolo dove tratteremo in maniera più specifica di tutti i requisiti necessari per la partecipazione e quali le agevolazioni previste: “PIA Medie Imprese: Finanziamento a Fondo Perduto per Imprese Pugliesi

10) Bando Titolo II Capo 3: Piccole e Medie Imprese

Cos’è e Chi Può Partecipare

Con il bando Titolo II Capo 3 la Regione Puglia si prefigge lo scopo di incentivare lo sviluppo delle attività economiche delle piccole e medie imprese, facilitandone l’accesso al credito. Possono pertanto partecipare alla domanda di richiesta del finanziamento:

  • microimprese (impresa che occupa meno di 10 persone, realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro);
  • imprese di piccole dimensioni (impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiori a 10 milioni di euro);
  • imprese di medie dimensioni (impresa che occupa meno di 250 persone, realizza un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure il totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro.
  • liberi professionisti, in quanto equiparati alle piccole e medie imprese come esercenti attività economica, secondo l’art. 12, legge 22 maggio 2017, n. 81 che operino in una delle seguenti categorie:
    • imprese artigiane
    • imprese che realizzano programmi di investimento nel settore del commercio;
    • imprese che realizzano investimenti in alcune attività economiche delle seguenti divisioni della “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”;
    • Liberi professionisti che svolgono le attività disciplinate da apposite leggi professionali o quelle regolamentate dalla legge n. 4 del 14 gennaio 2013.

Cosa Finanza e Come Partecipare

Il bando Titolo II Capo 3 proposto dalla regione Puglia eroga somme di denaro per progetti di investimento di importo non inferiore a 30 mila euro con l’intento di finanziare:

  • acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 5% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;
  • spese per opere murarie e assimilabili relative a interventi di ampliamento o di riqualificazione di immobili esistenti nonché quelle relative a nuova costruzione solo nel caso in cui l’impresa dimostri che l’assenza di agevolazione su tali spese;
  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, nonché i mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti;
  • investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori nei limiti del 5% delle spese
    spese per l’acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa ed i trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze.

La richiesta per l’accesso all’agevolazione può essere presentata dal soggetto finanziatore accreditato in via telematica attraverso la procedura on line “Titolo II capo 3” messa a disposizione nella pagina dedicata all’Avviso presente su www.sistema.puglia.it.

11) Bando Cultura Crea 2.0: Finanziamenti per le Imprese Turistico – Culturali

Cos’è e a Chi si Rivolge

Il bando Cultura Crea 2.0, promosso dal Ministero della cultura (Mic) e gestito da Invitalia in attuazione del PON FESR “Cultura e Sviluppo” 2014-2020, consiste in un incentivo al sostentamento e alla crescita di iniziative no profit nel settore dell’industria culturale, creativa e turistica, che puntano a valorizzare le risorse culturali nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Si rivolge alle micro, piccole e medie imprese dell’industria creativa e culturale. Finanzia:

  • team di persone fisiche che vogliono costituire un’impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni;
  • imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi, comprese le cooperative;
  • imprese costituite in forma societaria da non meno di 36 mesi, comprese le cooperative;
  • onlus;
  • imprese sociali;
  • organizzazioni di volontariato;
  • associazioni per la promozione sociale (APS).

Incentivi e Presentazione della Domanda

La somma finanziaria dedicata al bando è di circa 54 milioni di euro e consiste in un finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto sulle spese ammesse. Gli incentivi, concessi nell’ambito del regolamento de minimis, possono coprire fino all’80% delle spese totali, elevabili al 90% in caso di premialità. Anche in questo caso la domanda di partecipazione al bando dovrà essere presentata esclusivamente online. La valutazione e la monitorizzazione dei progetti sarà a cura di Invitalia.

Se siete interessati a questo specifico bando, vi suggeriamo la lettura del nostro articolo: “Cultura Crea: Incentivi per l’Industria Culturale

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Le misure e le agevolazioni per le giovani startup in Puglia cambiano di mese in mese. Per questo noi di Spazio Spin, che ci occupiamo di consulenza per start up e di ricerca fondi, consulenza fundraising e finanziamenti, aggiorniamo costantemente questa pagina, così che tu possa sempre trovare i finanziamenti per start-up in Puglia, i bandi e tutte le altre forme di agevolazione. Se invece la misura più adatta alla tua idea è il crowdfunding per startup e PMI, leggi il nostro ultimo articolo a riguardo!