Bando Cultura Crea di Invitalia: Il finanziamento alla cultura rivolto allo sviluppo delle imprese in questo settore

La misura Cultura Crea di Invitalia e Mibact prevede una serie di agevolazioni e finanziamenti – di cui una parte a fondo perduto e una parte a tasso di restituzione agevolato – per le imprese nell’ambito culturale e turistico. In questa pagina vedremo cos’è il bando Cultura Crea, quali le spese ammissibili, a chi si rivolge, come presentare domanda e tutte le novità del 2020.

Cultura Crea è un programma di incentivi – promosso dal Mibact e Invitalia – per creare e sviluppare iniziative imprenditoriali nel settore dell’industria culturale-turistica e per sostenere le imprese no profit che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Attraverso il programma, si può ottenere un  un finanziamento agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto sulle spese ammesse, con una premialità aggiuntiva per giovani, donne e imprese con rating di legalità.

Il bando è a “sportello” e le risorse finanziarie stanziate ammontano a circa 107 milioni di euro ed è prevista una dotazione aggiuntiva di 7 milioni di euro.

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Cultura Crea: A chi è rivolto?

Il bando Cultura Crea è di certo una delle misure a finanziamento della cultura più importanti in Italia. È diviso in 3 diversi titoli, rivolgendosi a diversi soggetti della filiera culturale e creativa. Questi incentivi alla cultura nati dalla collaborazione tra Invitalia e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo hanno lo scopo di promuovere:

  • Creazione di nuove imprese nell’industria culturale (Titolo II): per la nascita di nuove imprese di micro, piccola e media dimensione della filiera culturale e creativa.
    Dotazione finanziaria €/MLN 41,7.
  • Sviluppo delle imprese dell’industria culturale e turistica (Titolo III): per la crescita e l’integrazione delle micro, piccole e medie imprese della filiera culturale, creativa, dello spettacolo e delle filiere dei prodotti tradizionali e tipici.
    Dotazione finanziaria €/MLN 37,8.
  • Sostegno al terzo settore che opera nell’industria culturale (Titolo IV): per sostenere i soggetti del terzo settore nelle attività collegate alla gestione di beni, servizi e attività culturali, favorendo forme di integrazione.
    Dotazione finanziaria €/MLN 27,4.

Vediamo nello specifico i tre soggetti a cui si rivolge Cultura Crea di Invitalia.

TITOLO II – Creazione di nuove imprese nell’industria culturale (START UP)

A chi si rivolge?

  • PMI costituite da non più di 36 mesi, comprese le cooperative;
  • team di persone fisiche che vogliono creare un’impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni. Sono esclusi i consorzi e le ditte individuali.

Dove si può realizzare il progetto?

  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Puglia;
  • Sicilia.

Cosa si può fare?

Creare una micro, piccola o media impresa che abbia un progetto imprenditoriale innovativo in una delle seguenti aree tematiche:

  1. conoscenza – sviluppo o applicazione di tecnologie per creare, organizzare, archiviare e accedere a dati e informazioni legati all’industria culturale
  2. conservazione – modalità e processi innovativi per le attività di restauro/manutenzione e recupero del patrimonio culturale
  3. fruizione – produzione di innovazione per una gestione integrata dei beni culturali con il territorio
    gestione – sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di innovare le attività di gestione di beni e attività culturali

Quanto finanzia e in che modalità?

Programmi di investimento fino a 400.000 euro comprensivi di spese di investimento e spese di gestione.

Si può ottenere:

  • un finanziamento agevolato a tasso zero a copertura del 40% delle spese ammissibili. Per ottenere il
  • finanziamento agevolato non sono necessarie garanzie.
  • un contributo a fondo perduto fino a copertura del 40% delle spese ammissibili.

In entrambi i casi il tetto delle agevolazioni è elevabile al 45% per i progetti presentati da imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità.

Le imprese beneficiarie devono finanziarie con risorse proprie la quota di investimenti non coperta dalle agevolazioni.

TITOLO III – Impresa consolidata – Sviluppo delle imprese dell’industria culturale e turistica.

A chi si rivolge?

  • Imprese costituite in forma societaria da non meno di 36 mesi, comprese le cooperative

Dove si può realizzare il progetto?

Nei Comuni inseriti nell’elenco delle aree di attrazione culturale delle Regioni

  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Puglia.

Cosa si può fare?

Rafforzare la micro, piccola o media impresa dell’industria culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e del settore manifatturiero tipico locale.

I progetti imprenditoriali devono riguardare:

  • servizi per la fruizione turistica e culturale.
  • promozione e comunicazione finalizzate alla valorizzazione delle risorse culturali.
  • recupero e valorizzazione di produzioni tipiche locali.

Quanto finanzia e in che modalità?

Programmi di investimento fino a 500.000 euro comprensivi di spese di investimento e spese di gestione.

Si può ottenere:

  • un finanziamento agevolato a tasso zero a copertura del 60% delle spese ammissibili, elevabile al 65% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità. Per ottenere il finanziamento agevolato non sono necessarie garanzie.
  • un contributo a fondo perduto a copertura del 20% delle spese ammissibili, elevabile al 25% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità.

Le imprese beneficiarie devono finanziarie con risorse proprie la quota di investimenti non coperta dalle agevolazioni.

TITOLO IV Impresa Sociale – Sostegno al terzo settore che opera nell’industria culturale.

A chi si rivolge?

Imprese e soggetti del terzo settore:

  • Onlus di diritto;
  • Onlus iscritte all’anagrafe dedicata;
  • Imprese sociali.

Dove si può realizzare il progetto?

Nei Comuni inseriti nell’elenco delle aree di attrazione culturale delle Regioni

  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Puglia.

Cosa si può fare?

Realizzare progetti imprenditoriali per la:

  • attività collegate alla gestione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio
  • attività collegate alla fruizione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio
  • attività di animazione e partecipazione culturale

Quanto finanzia e in che modalità?

Programmi di investimento fino a 400.000 euro.

Si può ottenere un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, elevabile al 90% in caso di impresa femminile, o impresa giovanile o in possesso del rating di legalità.

Le imprese beneficiarie devono finanziarie con risorse proprie la quota di investimenti non coperta dalle agevolazioni.

cultura crea murales

Presentazione della domanda al bando Cultura Crea di Invitalia

La domanda può essere inviata esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.

Lo sportello è aperto dal 15 settembre 2016 e le domande di finanziamento sono valutate, entro 60 giorni, secondo l’ordine cronologico di arrivo.

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Modulistica

La modulistica per il bando Cultura Crea è possibile rintracciarla direttamente all’interno dell’area dedicata nel sito di Invitalia, alla sezione modulistica del bando. I moduli sono suddivisi in base alla tipologia di incentivo e al Titolo a cui si fa riferimento. Ecco i principali documenti utili alla partecipazione al bando.

TITOLO 2: Creazione di nuove imprese dell’industria culturale

Guida alla compilazione della domanda Bando Cultura Crea Titolo II

Imprese già costituite:

Società non ancora costituite:

Titolo 3: Sviluppo delle imprese dell’industria culturale e turistica

Titolo 4: Sostegno ai soggetti del terzo settore dell’industria culturale

 

FAQ

Cosa si intende per “imprese femminili”?

Sono imprese la cui compagine societaria è composta, alla data di presentazione della domanda, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da donne.

Cosa si intende per “imprese giovanili”?

Sono imprese la cui compagine societaria è composta, alla data di presentazione della domanda per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione da soggetti di età compresa tra i diciotto ed i trentacinque anni.

Qual’è la scadenza del Bando Cultura Crea?

Trattandosi di un bando a sportello, Cultura Crea non ha una vera e propria scadenza, ma si concluderà quando verranno esauriti i fondi stanziati.

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Link Utili e Approfondimenti:

Scheda bando Cultura crea – Sito Invitalia

Scheda bando Cultura Crea – Sito Mibact

Sezione per la presentazione della domanda al bando Cultura Crea –  Sito Invitalia