A chi si rivolge: Soggetti tra 18 e 55 anni e Società
Scadenza: Sportello
Finanziamento Richiedibile: fino a €200.000
Territorio: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria)

Bando “Resto al Sud” Invitalia: Contributi per Giovani Imprenditori Residenti al Sud

Il bando Resto al Sud di Invitalia è un finanziamento, di cui una parte a fondo perduto ed in parte a tasso zero, nato nel 2017 con lo scopo di incentivare i giovani all’avvio di attività imprenditoriali nel Mezzogiorno e a non lasciare la propria terra. Con la Legge di Bilancio 2021, la platea dei beneficiari delle agevolazioni è stata ampliata fino ai 55 anni di età: vediamo insieme come funziona l’incentivo, quali sono i requisiti per i beneficiari e come presentare domanda.

Cos’è Resto al Sud?

Resto al Sud è l’incentivo “a sportello” introdotto dal Decreto Legge 20 giugno 2017, n.91 che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali giovanili in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria). L’incentivo è destinato a chi ha un’età compresa tra i 18 e i 55 anni.

Resto al Sud è promosso dal Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno,  mentre Invitalia ne è soggetto gestore. Si tratta di un incentivo a «sportello»: le domande vengono esaminate senza graduatorie in base all’ordine cronologico di arrivo, quindi non vi sono scadenze o graduatorie, ma l’erogazione degli incentivi termina con l’esaurimento dei fondi. I fondi disponibili ammontano a 1 miliardo e 250 milioni di euro.

Al 1 agosto 2021, Resto al Sud ha finanziato oltre 9000 iniziative, per 483 milioni di euro di agevolazioni concesse e 34.500 posti di lavoro creati.

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lampadina metafora per bando resto al sud 2020

A Chi è Rivolto Resto al Sud? Requisiti

Le richieste di agevolazioni possono essere presentate dagli under 56 anni (18-55 anni) che vogliano avviare una nuova attività imprenditoriale o libera professione e che, al momento della presentazione della domanda:

  • Sono residenti nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia), o nei 116 comuni compresi nell’area del cratere sismico di Lazio, Marche e Umbria; 

oppure che

  • Trasferiscono la residenza nelle suddette regioni (entro 60 giorni) dopo la comunicazione di esito positivo;
  • Non hanno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato e si impegnano a non averlo per tutta la durata del finanziamento;
  • Non sono già titolari di altra attività di impresa in esercizio alla data del 21/06/2017.
  • Non hanno ricevuto altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità nell’ultimo triennio.

Possono inoltre presentare richiesta di finanziamento anche:

  • Le imprese costituite dopo il 21 giugno 2017;
  • Imprese costituende (la costituzione deve avvenire 60 giorni – o 120 giorni in caso di residenza all’estero – dall’esito positivo dell’istruttoria);
  • I liberi professionisti ( in forma societaria o individuale ) che non risultano titolari di partita IVA nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda per lo svolgimento di un’attività analoga a quella proposta (codice Ateco non identico fino alla terza cifra di classificazione delle attività economiche).

Resto Qui

Resto Qui è l’estensione di Resto al Sud alle zone dell’Italia centrale colpite dai terremoti del 2016 e 2017.

Gli incentivi riguardano i residenti nei 116 Comuni del cratere sismico situati nelle regioni Lazio, Marche e Umbria. Per 24 comuni con una percentuale di costruzioni inagibili superiore al 50% decade il limite di età di 55 anni per la richiesta dei finanziamenti. 

Sul sito di Invitalia è possibile consultare l’elenco dei comuni in cui non vi è il limite di età per la partecipazione al bando.

Attività Finanziabili dal Bando Resto al Sud

Molti dei nostri clienti che ci contattano per una consulenza su bandi o fundraising, ci chiedono quali siano le attività finanziabili da Resto al Sud. Facciamo un po’ di chiarezza quindi.

Partecipando al bando Resto al Sud di Invitalia è possibile avviare iniziative imprenditoriali per:

  • Attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura;
  • Fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
  • Turismo;
  • Attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria)

Esclusioni

Sono escluse dal finanziamento le attività agricole e il commercio.

Per approfondire l’elenco completo delle attività non ammissibili è possibile consultare la sezione degli allegati del bando.

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Cosa finanzia Resto al Sud e a Quanto Ammonta il Finanziamento?

Resto al Sud finanzia l’avvio di progetti imprenditoriali finanziando fino al 100% delle spese, con un finanziamento massimo di:

  • 50.000 euro per ogni richiedente, che può arrivare fino a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci.
  • 60.000 euro per le sole imprese esercitate in forma individuale, con un solo soggetto proponente;

A supporto del fabbisogno di circolante, è previsto un ulteriore contributo a fondo perduto:

  • 15.000 euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale;
  • Fino a un massimo di 40.000 euro per le società.

Il contributo viene erogato al completamento del programma di spesa, contestualmente al saldo dei contributi concessi.

Le agevolazioni coprono il 100% delle spese ammissibili e sono così composte:

  • 50% di contributo a fondo perduto;
  • 50% di finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi sono interamente a carico di Invitalia.

Banche Finanziatrici

Le agevolazioni di Resto al Sud sono concesse dalle banche che aderiscono alla convenzione Invitalia-ABI. L’elenco aggiornato delle banche accreditate è disponibile nell’apposita sezione sul sito di Invitalia.

Le banche valutano l’emissione del finanziamento caso per caso, seguendo le proprie procedure. Per le banche che vogliano aderire alla convenzione, è necessario registrarsi alla piattaforma online di Invitalia, compilare il format di adesione ed il modulo per aderire alla convenzione, che dovranno essere inoltrati tramite la piattaforma.

Resto al Sud: Spese Ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni del bando Reso al Sud le spese sostenute dal soggetto beneficiario relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

  • Ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa);
  • Macchinari, impianti e attrezzature nuovi;
  • Programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione;
  • Spese di gestione (materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) – massimo 20% del programma di spesa;

Quali Spese Non Sono Ammesse?

Non sono ammissibili le spese di progettazione e promozionali, le spese per le consulenze e per il personale dipendente.

Il bando Resto al Sud non è la misura giusta per il tuo progetto? Nessun problema! Da anni lavoriamo come consulenti in fundraising e ricerca bandi. Non esitare a contattarci, cercheremo per il bando o il finanziamento giusto!

ragazza sorridente che ha fatto domanda per resto al sud invitalia

Come Presentare Domanda per il Bando Resto al Sud

Le domande per Resto al Sud possono essere inviate esclusivamente online, attraverso la piattaforma web di Invitalia.

Prima di presentare la domanda è necessario:

  • Registrarsi ai servizi online di Invitalia compilando l’apposito form di registrazione al bando;
  • Consultare e scaricare i fac-simile della modulistica;
  • Disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) valido e attivo;

Cosa Serve per Presentare la Domanda?

La domanda è costituita dal progetto imprenditoriale (un business plan completo) da compilare online e dalla documentazione da allegare, con la modulistica per il bando resto al Sud presente sul sito.

È possibile inoltre scaricare online la guida alla compilazione della domanda per il bando Resto al Sud.

Cosa Succede Una Volta Deliberato il Finanziamento?

Una volta ottenuto esito positivo, il team di progetto deve realizzare una serie di adempimenti, che si distinguono a seconda della tipologia di soggetto che ha presentato il progetto.

Si distinguono:

  • Imprese individuali, società e liberi professionisti – COSTITUITI  (comprese le STP – Società Tra Professionisti), che devono ottenere: 
    1. Delibera bancaria di concessione del finanziamento;
    2. Iscrizione all’albo professionale/adesione all’associazione professionale;
    3. Iscrizione alla sezione speciale della CCIAA e dell’albo professionale (per le STP);
    4. Documentazione necessaria per l’adozione del provvedimento di concessione (https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/resto-al-sud/per-i-progetti-approvati);
  • Società NON COSTITUITE (comprese le STP – Società Tra Professionisti), che devono ottenere: 
    1. Atto costitutivo;
    2. Statuto;
    3. Delibera bancaria di concessione del finanziamento;
    4. Iscrizione alla sezione speciale dell’albo professionale (per le STP);
    5. Documentazione necessaria per l’adozione del provvedimento di concessione (https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/resto-al-sud/per-i-progetti-approvati)
  • Imprese individuali e liberi professionisti – NON COSTITUITI, che devono ottenere: 
    1. Certificato attribuzione partita IVA;
    2. Delibera bancaria di concessione del finanziamento;
    3. Iscrizione all’albo professionale/adesione all’associazione professionale;
    4. Documentazione necessaria per l’adozione del provvedimento di concessione; 

Scadenze

Resto al Sud è un incentivo a «sportello» Le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo entro 60 giorni dalla data di presentazione (salvo eventuali richieste di integrazione dei documenti). Non ci sono bandi, scadenze o graduatorie, ma i finanziamenti vengono erogati sino ad esaurimento fondi.

La dotazione finanziaria complessiva è di 1.250 milioni di euro.

 

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Normativa

  • Legge di Bilancio 2021 (Legge n. 178 del 30/12/2020) – Art.1, comma 170
    Estensione del limite di età fino ai 56 anni non compiuti.
  • Legge n. 77 del 17/07/2020 pubblicata in G.U. il 18/07/2020
    Conversione in legge con modificazioni del Decreto n.34 del 19/05/2020 (legge di conversione n.77 del 17/07/2020 – art. 245 bis). 
  • Decreto legge n. 34 del 19/05/2020, pubblicato sulla GU n. 128 del 19 maggio 2020 (cd. Decreto Rilancio): previsione di un ulteriore contributo a fondo perduto, a copertura del fabbisogno di circolante, pari a 15.000 euro per le attività svolte in forma individuale e fino a un massimo di 40.000 euro (10.000 euro per ogni socio) per quelle esercitate in forma societaria, per salvaguardare la continuità aziendale e favorire il rilancio delle imprese già avviate.
  • Legge di Bilancio 2020 (Legge n. 160 del 27/12/2019) – (Art.1, comma 320)
    Introduzione del regime transitorio relativo all’estensione dei limiti d’età

Resto al Sud: Modulistica

La modulistica per la presentazione della domanda al bando Resto al Sud è scaricabile dalla sezione “modulistica” del sito di Invitalia.

App di Resto al Sud di Invitalia

Per essere informati sulle novità ed aggiornamenti circa il bando Resto al Sud e seguire in tempo reale lo stato e la valutazione del tuo progetto è disponibile l’app di Resto al Sud, da scaricare sul proprio smartphone.

L’app permette di cercare le banche convenzionate nel proprio territorio, nonché gli enti pubblici che contribuiranno a costruire il proprio progetto ed offre un’area privata per seguire l’andamento della propria domanda e restare aggiornati su scadenze e documenti da inviare.

Per ulteriori informazioni consulta la sezione dedicata all’app Resto al Sud sul sito di Invitalia.

Video Tutorial

Per capire il funzionamento della piattaforma online ed ulteriori chiarimenti circa gli aspetti burocratici del bando, Invitalia ha messo a disposizione un video tutorial su come presentare la domanda al bando.

FAQ

A quanto ammonta la quota di finanziamento a fondo perduto?

Le agevolazioni coprono il 100% delle spese ammissibili e sono così composte:

  • 50% di contributo a fondo perduto;
  • 50% di finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi sono interamente a carico di Invitalia.

A supporto del fabbisogno di circolante, è previsto un ulteriore contributo a fondo perduto:

  • 15.000 euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale;
  • fino a un massimo di 40.000 euro per le società.

Ho già un lavoro a tempo indeterminato: posso presentare la domanda?

Sì, ma dovrai lasciare il lavoro se la domanda viene approvata.

Una società già esistente può presentare la domanda?

Sì, se è stata costituita dopo il 21 giugno 2017. In particolare la domanda può essere presentata da:

  • Imprese costituite (ivi comprese ditte individuali e società cooperative) successivamente alla data 21/06/2017
  • Imprese costituende (entro 60 giorni o 120 giorni se i soggetti sono residenti all’estero, dopo l’esito positivo)

Per il comparto delle libere professioni, sono previste la sola apertura della partita IVA per le attività svolte in forma individuale e la costituzione di società tra professionista per le attività svolte in forma collettiva.

Cosa succede se possiedo i requisiti richiesti (età, residenza, ecc.) ma i miei soci no?

Puoi comunque presentare la domanda, ma a questa condizione: i soci che non rispettano i requisiti non devono superare 1/3 della compagine sociale e non devono avere rapporti di parentela fino al quarto grado con nessuno dei richiedenti.

I beni non finanziabili possono essere acquistati dalla società autonomamente?

No, il progetto imprenditoriale deve prevedere un programma di spesa completo e funzionale allo svolgimento dell’iniziativa. Quindi il programma di spesa per il quale si chiede il finanziamento non può avere un importo superiore all’ammontare massimo complessivo delle agevolazioni concedibili ai richiedenti.

Per quanto tempo i beni agevolati sono vincolati all’esercizio dell’attività?

I beni agevolati non possono essere trasferiti dalla sede aziendale, né alienati o destinati a usi diversi per i 5 anni successivi al completamento del programma di spesa e comunque non prima della completa restituzione del finanziamento bancario.

C’è una scadenza per la presentazione della domanda?

No, Resto al Sud non è un bando e non prevede scadenze, né graduatorie. È un incentivo “a sportello”: le domande possono essere presentate fino a quando ci sono fondi disponibili.

Quali sono le banche finanziatrici?

I finanziamenti bancari di Resto al Sud sono concessi solo da istituti di credito che aderiscono alla convenzione Invitalia-ABI, consultabile sul sito.

Quanto lunghi sono i tempi di risposta per Resto al Sud?

Circa due mesi. Normalmente l’esito della valutazione viene comunicato via PEC entro 60 giorni dalla data di presentazione della domanda. I tempi possono essere più lunghi in presenza di carenze progettuali e/o documentali.

Devo inviare qualche documento cartaceo per posta o raccomandata?

No, la presentazione avviene mediante piattaforma online

A quali istituti posso chiedere il finanziamento bancario?

Puoi chiederlo solo alle banche che aderiscono alla convenzione Invitalia-ABI, consultabile sul sito.

Esistono finanziamenti per giovani e startup simili a Resto al Sud?

Si, in alcune regioni. Ad esempio esistono molti bandi della Regione Puglia per startup e finanziamenti per giovani pugliesi. Ecco i più adatti:

Infine i bandi Smart & Start e Smart Money sono misure altrettanto valida rivolte alle startup innovative e simili in alcuni aspetti a Resto al Sud.

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