Smart&Start Italia sostiene la nascita e la crescita delle start-up innovative ad alto contenuto tecnologico per stimolare una  nuova cultura imprenditoriale legata all’economia digitale, per valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica e per incoraggiare il rientro dei «cervelli» dall’estero.

Dal 16 febbraio 2015 è possibile presentare la domanda.

Il bando, promosso da Invitalia a sostegno delle startup innovative, è tuttora aperto: Smart&Start Italia è una misura a sportello, le domande sono valutate in base all’ordine di arrivo e non ci sono graduatorie. La dotazione finanziaria è di circa 200 milioni di euro, le agevolazioni saranno concesse fino a esaurimento dei fondi.

I soggetti interessati a questo finanziamento a tasso agevolato devono proporre piani con un significativo contenuto tecnologico e innovativo. Il campo di interesse dei piani proposti è quello dello sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale. I piani proposti devono mirare alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Nel programma di investimenti del finanziamento a tasso agevolato Smart&Start è ammissibile l’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, funzionali alla realizzazione del progetto. A questi si aggiungano componenti hardware e software funzionali al progetto. Nell’ambito del piano, sono naturalmente previsti brevetti e licenze, nonché certificazioni, know-how e conoscenze tecniche. Queste ultime possono anche non essere brevettate, purchè direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.

Nel bando esiste anche la possibilità di includere progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi. Non sono d’altro canto escluse le consulenze specialistiche tecnologiche funzionali al progetto di investimento, relativi interventi correlativi e adeguativi. Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro i 2 anni successivi alla stipula del contratto di finanziamento.

La procedura  per  l’accesso alle agevolazioni  è completamente informatizzata.