PIA Piccole Imprese della Regione Puglia: Finanziamento a fondo perduto per piccole imprese pugliesi

La nuova misura promossa dalla Regione Puglia e Puglia Sviluppo con lo scopo di agevolare per le piccole imprese pugliesi processi di crescita e innovazione. PIA Piccole Imprese è un bando a sportello con una percentuale di finanziamento a fondo perduto.

Il Bando PIA Piccole Imprese di Regione Puglia è una delle più recenti misure per aiutare le piccole e medie imprese pugliesi ad innescare processi di innovazione e crescita attraverso un finanziamento economico e a un programma di agevolazioni integrate. Mediante il supporto del soggetto intermediario Puglia Sviluppo S.p.A. , la Regione Puglia ha realizzato due programmi paralleli definiti “PIA Piccole Imprese” e “PIA Medie Imprese” (Programmi Integrati di Agevolazione).

Oggi approfondiremo il “Pia Piccole Imprese”, che ha l’obiettivo di coinvolgere le piccole imprese nei processi di sviluppo anche favorendo gli investimenti in ricerca e innovazione. Le agevolazioni favoriscono la realizzazione di nuove unità produttive, l’ampliamento di quelle esistenti, la diversificazione della produzione, un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo.

Le risorse complessive disponibili destinate all’agevolazione dei progetti presentati a valere su “PIA Piccole Imprese” ammontano a 20 milioni di euro. Si tratta di un programma a sportello e non soggetto a scadenza: si può accedere fino ad esaurimento fondi.

Le attività finanziabili e le procedure di accesso sono comuni ad entrambi i programmi.

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A chi si rivolge?

Lo strumento di agevolazione Pia Piccole Imprese si rivolge a:

  • un’impresa di piccola dimensione, in regime di contabilità ordinaria, che:
    • alla data di presentazione della domanda abbia già approvato almeno tre bilanci;
    • abbia registrato – nei tre esercizi precedenti – un fatturato medio non inferiore a 1,5 milioni di euro ed abbia registrato, nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda, un numero di Unità Lavorative almeno pari a 10.
  • un’impresa di piccola dimensione non attiva, controllata da una piccola impresa che abbia:
    • approvato almeno tre bilanci alla data di presentazione della domanda;
    • registrato nei tre esercizi precedenti un fatturato medio non inferiore a 1,5 milioni di euro;
    • registrato, nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda, un numero di ULA almeno pari a 10.
  • altre piccole o micro imprese attive, con almeno due bilanci approvati, in adesione alla piccola impresa proponente, a condizione che le aderenti, qualora non in possesso dei requisiti di tre bilanci approvati, del fatturato medio non inferiore a 1,5 milioni di euro e dei 10 ULA, promuovano investimenti di importo non superiore a 2 milioni di euro.

Poiché lo strumento PIA è volto a favorire l’innovazione in Puglia, sono necessari questi ulteriori requisiti:

  • Le iniziative agevolabili devono essere riferite a unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia;
  • Bisogna prevedere la realizzazione di un progetto integrato: progetto che prevede un programma di investimento per la cui realizzazione sono previsti investimenti in attivi materiali, integrati obbligatoriamente con investimenti in ricerca e sviluppo e/o con investimenti in innovazione tecnologica dei processi e dell’organizzazione.

Finanziamento richiedibile e agevolazioni previste da PIA Piccole Imprese

I progetti integrati di PIA Piccole Imprese devono prevedere un importo complessivo di spese e di costi ammissibili compresi tra 1 milione di euro e 20 milioni di euro.

Nell’ambito del progetto integrato, ciascun programma di investimento realizzato da micro e piccole imprese aderenti deve presentare costi ammissibili non inferiori a euro 500.000.

L’ammontare degli investimenti in Attivi Materiali non potrà comunque essere inferiore al 20% degli investimenti complessivi ammissibili per impresa.

Di seguito, le voci di spesa e una scheda riepilogativa delle intensità di aiuto concedibili:

  • Attivi Materiali: le agevolazioni non possono essere superiori a 6 milioni di Euro per impresa.
  • Ricerca & Sviluppo: le agevolazioni non potranno superare, indipendentemente dall’ammontare dell’investimento ammissibile, i seguenti importi:
    • Euro 5 milioni per attività di ricerca industriale;
    • Euro 3,5 milioni per attività di sviluppo sperimentale;
    • Euro 0,5 milioni per gli studi di fattibilità tecnica;
    • Euro 2 milioni per i brevetti.
  • Innovazione tecnologica, dei processi e dell’organizzazione: Gli aiuti all’innovazione tecnologica, dei processi e dell’organizzazione non possono superare 0,5 milioni di Euro. Il limite degli aiuti alle spese per la messa a disposizione di personale altamente qualificato è pari a 0,5 milioni di Euro.
  • Servizi di consulenza: Le agevolazioni non potranno superare, indipendentemente dall’ammontare dell’investimento ammissibile, i seguenti importi:
    • 200 mila euro per acquisizione di Servizi di consulenza, consulenza per l’innovazione delle imprese e per migliorare il posizionamento competitivo dei sistemi produttivi locali;
    • 100 mila euro per la partecipazione a fiere di cui all’art. 67 del Regolamento regionale. Tale soglia è incrementata fino a 120 mila Euro per le imprese che abbiano conseguito il rating di legalità.

E da considerare che la percentuale delle agevolazioni di contributo a fondo perduto di PIA Piccole Imprese, variano in base alle attività realizzate e va dal 25% fino ad un massimo del 50%.

Quali attività possono accedere a questo bando?

Le agevolazioni PIA si possono realizzare investimenti iniziali in unità locali ubicate/da ubicare nel territorio della Regione Puglia e riguardanti:

  • la realizzazione di nuove unità produttive;
  • l’ampliamento di unità produttive esistenti;
  • la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente;
  • un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente.

Le iniziative proposte devono essere riconducibili alle aree di innovazione di seguito riportate:

  • Area di innovazione Manifatturiera sostenibile
  • Area di innovazione Salute dell’uomo e dell’ambiente
  • Area di innovazione Comunità digitali, creative e inclusive

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Settori esclusi dal bando

Sono invece esclusi dal finanziamento PIA Piccole Imprese i seguenti settori:

  • pesca e acquacoltura
  • produzione primaria di prodotti agricoli
  • settore del carbone
  • siderurgia
  • costruzione navale
  • fibre sintetiche
  • trasporti e relative infrastrutture
  • produzione e distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche
  • trasformazioni e commercializzazioni di prodotti agricoli, in casi specifici.

Sono ammissibili anche gli investimenti riguardanti le attività economiche con i codici Ateco riportati sul sito www.sistema.puglia.it nella sezione PIA Piccole e Medie Imprese.

Come richiedere l’agevolazione e fino a quando è possibile?

PIA Piccole Imprese è un programma a sportello, per cui non vi è una scadenza: si può accedere al programma fino ad esaurimento fondi.

Per entrambi i programmi, le domande devono essere inoltrate, a pena di esclusione, unicamente in via telematica attraverso la procedura on line “PIA Piccole Imprese” e “PIA Medie Imprese” messa a disposizione all’indirizzo www.sistema.puglia.it.

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Link Utili e Approfondimenti

Scheda bando PIA Piccole Imprese – Sito Sistema Puglia

Scheda bando PIA Piccole Imprese – Sito Puglia Sviluppo