Puglia Capitale Sociale Regione Puglia: Cos’è, Come Funziona e a Chi si Rivolge

Il bando PugliaCapitaleSociale 2.0 fa parte del Piano Operativo omonimo, annesso all’accordo di programma siglato nel dicembre 2017 con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per l’attuazione degli articoli 72 e 73 del D. lgs. n. 117/2017, il Codice del Terzo Settore che mette a disposizione della Puglia complessivamente 1.328.748,57 € per attività a sostegno delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale. 

Si tratta di uno dei bandi della Regione Puglia per il sociale di maggior successo. Scopriamo in questo articolo a chi si rivolge, finalità e che cosa finanzia.

Finalità e aree di intervento del Bando Puglia Capitale Sociale

L’avviso pubblico di Puglia Capitale Sociale sostiene lo sviluppo di iniziative territoriali di interesse generale, in coerenza con la programmazione regionale, finalizzate allo sviluppo di capitale sociale nelle Comunità.

Le aree prioritarie di intervento previste dal bando sono:

  1. contrasto delle forme di sfruttamento del lavoro, in particolare in agricoltura, e del fenomeno del caporalato;
  2. sviluppo della cultura del volontariato, in particolare tra i giovani e all’interno delle imprese;
  3. sostegno all’inclusione sociale, in particolare delle persone con disabilità e non autosufficienti;
  4. prevenzione e contrasto delle dipendenze, ivi inclusa la ludopatia;
  5. prevenzione e contrasto delle forme di violenza, discriminazione e intolleranza, con particolare riferimento a quella nei confronti di soggetti vulnerabili;
  6. contrasto a condizioni di fragilità e di svantaggio della persona al fine di intervenire sui fenomeni di marginalità e di esclusione sociale, con particolare riferimento alle persone senza dimora, a quelle in condizioni di povertà assoluta o relativa e ai migranti;
  7. sviluppo e rafforzamento della cittadinanza attiva, della legalità e della corresponsabilità, anche attraverso la tutela e la valorizzazione dei beni comuni;
  8. sostegno alle attività di accompagnamento al lavoro di fasce deboli della popolazione;
  9. contrasto alle solitudini involontarie specie nella popolazione anziana attraverso iniziative e percorsi di coinvolgimento partecipato;
  10. sviluppo di forme di welfare generativo di comunità anche attraverso il coinvolgimento attivo e partecipato in attività di utilità sociale dei soggetti che beneficiano di prestazioni di integrazione e sostegno al reddito nonché degli altri appartenenti alle categorie di cui all’articolo 1, comma 312, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e all’articolo 1, commi 86 e 87, della legge 11 dicembre 2016, n. 232;
  11. sviluppo delle reti associative del Terzo settore e rafforzamento della loro capacity building, funzionale all’implementazione dell’offerta di servizi di supporto agli enti del Terzo settore;
  12. sensibilizzazione e promozione del sostegno a distanza.

Soggetti ammessi a Puglia Capitale Sociale della Regione Puglia

I Soggetti che possono proporre il proprio progetto al Bando Puglia Capitale Sociale 2.0 della Regione Puglia sono:

  • Organizzazioni di Volontariato
  • Associazioni di Promozione sociale

In entrambi i casi, già iscritte nei registri nazionali e regionali vigenti alla data di presentazione della domanda, quali soggetti capofila di “comitati locali” per lo sviluppo del capitale sociale e l’implementazione di attività di interesse generale in una delle aree prioritarie di cui all’Atto di indirizzo adottato dal Ministero del Lavoro e Politiche sociali in data 13.11.2017.

Contributo Economico Puglia Capitale Sociale 2.0

La procedura di selezione è “a sportello” e prevede un contributo finanziario massimo di euro 20.000,00 per ciascun programma locale, con un cofinanziamento minimo del 20%. La durata dei programmi locali è di 12 mesi.

Approfondimenti e Link Utili

Sito Ufficiale Puglia Capitale Sociale – Puglia Sociale

Download Bando Puglia Capitale Sociale

Per maggiori informazioni, inviare una mail a terzosettore@regione.puglia.it.