Europa Creativa (o Creative Europe) è il programma quadro di 1,46 miliardi di euro – promosso dalla Commissione Europea, mediante l’agenzia EACEA – che mira a supportare il settore audiovisivo, il settore culturale e creativo Europeo, incoraggiando i diversi player ad operare in tutta Europa al fine di trovare nuovo pubblico, sviluppare skills indispensabili nell’era digitale attuale e superare le barriere linguistiche.

Sottoprogrammi del programma Europa Creativa

Il programma Europa Creativa è composto da due sottoprogrammi:

  • sottoprogramma CULTURA
  • Sottoprogramma MEDIA

Obiettivi generali del programma Creative Europe

Il programma Europa Creativa nasce con l’obiettivo di soddisfare due obiettivi fondamentali:

  1. promuovere e salvaguardare la diversità linguistica e culturale europea;
  2. rafforzare la competitività del settore culturale e creativo per promuovere una crescita economica intelligente, sostenibile e inclusiva.

Obiettivi specifici del programma

  • Supportare la capacità del settore culturale e creativo europeo di operare a livello transnazionale;
  • promuovere la circolazione transnazionale delle opere culturali e creative e degli operatori culturali;
  • rafforzare la capacità finanziaria dei settori culturali e creativi, in particolare delle SME;
  • supportare la cooperazione politica transnazionale al fine di favorire innovazione, policy development, audience building e nuovi modelli di business.

Cerchi un aiuto da parte di professionisti che possano fornirti una consulenza per finanziamenti europei? Contattaci!

Europa Creativa: Sotto programma Cultura

Nonostante il potenziale del settore culturale, esso rimane poco sfruttato e a rischio sia dal punto di vista ambientale che umano. Pertanto, il Sottoprogramma Cultura di Europa Creativa finanzia diverse iniziative:

  • Traduzioni letterarie;
  • Piattaforme Europee;
  • Network Europei;
  • Progetti Europei di cooperazione.

In questo articolo, ci soffermeremo in particolare sui Progetti Europei di Cooperazione che includono organizzazioni creative e culturali – provenienti da differenti paesi – che prendano parte al programma.

L’obiettivo è incrementare l’accesso l’accesso alla cultura Europea e ai lavori creativi, promuovendo innovazione e creatività.

Cosa finanzia l’iniziativa “Progetti Europei di Cooperazione”?

L’iniziativa “Progetti Europei di Cooperazione” del programma Cultura di Europa Creativa finanzia progetti di cooperazione transazionale tra organizzazione culturali e creative: i progetti possono coprire uno o più settori culturali e creativi ed essere interdisciplinari.

I progetti finanziabili possono essere di due tipi:

  • Progetti di cooperazione di piccola scala (composti da capofila e almeno 2 partners);
  • Progetti di cooperazione su larga scala (composti da capofila e almeno altri 5 partners.

La durata massima di ciascun progetto è di 48 mesi.

Chi può prendere parte a questi progetti?

Possono richiedere il finanziamento gli operatori (pubblici e privati) attivi nel settore culturale e creativo a condizione che il capofila di progetto o uno dei partner siano stabiliti in uno dei seguenti Paesi ammissibili: Stati UE, Paesi EFTA/SEE.

Il capofila di progetto deve dimostrare di essere legalmente costituito come persona giuridica da almeno 2 anni alla data di scadenza del bando

Entità del Contributo

  • Progetti di cooperazione di Piccola Scala: Contributo UE fino al 60% dei costi totali ammissibili del progetto per un massimo di 200.000 euro;
  • Progetti di cooperazione di Larga Scala: contributo UE fino al 50% dei costi totali ammissibili del progetto per un massimo di 2.000.000 euro.

Attività ammissibili al Bando

Le attività progettuali devono riguardare i settori culturali e creativi, mentre non sono ammissibili attività afferenti esclusivamente al settore audiovisivo. Tuttavia iniziative in questo settore possono essere ammesse qualora siano elementi accessori di attività riguardanti settori culturali e creativi diversi dall’audiovisivo.

Le attività potranno consistere in (elenco esemplificativo):

  1. Scambi di operatori culturali finalizzati al rafforzamento delle capacità (capacity building), per consentire agli operatori culturali di acquisire le competenze e il know-how necessari per adattarsi ai cambiamenti (passaggio al digitale, nuovi modelli di business e di gestione, nuovi approcci di Audience Development ..). Ciò può includere moduli di formazione, workshop, preparazione di materiali, siti web dedicati, ecc;
  2. Scambi transnazionali di operatori culturali, incluso soggiorni e residenze artistiche, finalizzati a favorire lo sviluppo delle carriere di artisti e professionisti;
  3. Co-produzioni tra organizzazioni culturali di diversi Paesi, comprese attività di promozione e di Audience Development. Le attività dovrebbero favorire lo sviluppo delle carriere degli artisti/professionisti culturali, aiutare gli artisti e le opere a raggiungere un pubblico più vasto, sia in che al di fuori dell’Europa, e prolungare l’esistenza delle produzioni e delle organizzazioni per sviluppare una cooperazione sostenibile con nuovi partner in altri Paesi, nonché nuove opportunità professionali;
  4. Scambi transnazionali di artefatti con particolare dimensione europea: gli scambi possono favorire la circolazione di opere nuove ed esistenti, per esempio attraverso mostre ospitate nei diversi Paesi partner o prestiti di opere tra musei di diversi Paesi, con particolare attenzione ad accrescere e allargare il pubblico per queste opere e a prolungare l’esistenza delle mostre;
  5. Attività culturali che contribuiscono all’integrazione dei rifugiati arrivati in Europa, dando la possibilità a cittadini e rifugiati di lavorare insieme, scoprire e capire i reciproci valori e culture, anche in collaborazione con strutture sociali che già lavorano con i rifugiati;
  6. Cooperazione tra diversi tipi di organizzazioni dei beni culturali (musei, biblioteche, archivi cinematografici, siti del patrimonio, organizzazioni della società civile ecc.), organizzazioni culturali e/o altri stakeholder del patrimonio culturale per lo sviluppo di azioni volte a promuovere lo scambio di buone pratiche sulla cooperazione in un contesto di sperimentazione creativa e dialogo tra il settore del patrimonio culturale e altri settori creativi;
  7. Attività culturali e/o mostre e/o spettacoli itineranti in diverse regioni e Paesi europei, incentrate sull’esplorazione, la documentazione, la diffusione e la promozione degli aspetti sottorappresentati del patrimonio culturale europeo.

Il progetto proposto deve essere basato su un accordo di cooperazione siglato tra il capofila e i partner.

Procedura per candidarsi

Per candidarsi all’iniziativa “Progetti Europei di Cooperazione”  del programma Cultura di Europa Creativa è possibile presentare una sola candidatura per una sola tipologia di progetti (piccola o larga scala). Un ente che partecipa al bando come capofila di progetto può, però, partecipare in qualità di partner a qualsiasi progetto capofilato da altri organismi (cioè può essere partner in più progetti).

Il capofila di un progetto di larga scala in corso che intende presentare candidature su questo bando per un nuovo progetto di larga scala, deve assicurarsi che, nel caso il progetto venga selezionato per il finanziamento, non vi sia sovrapposizione tra il periodo di eligibilità dei costi dei 2 progetti (cioè si chiede che il progetto in corso sia terminato per l’inizio del nuovo progetto che si vuole candidare).

Per la presentazione dei progetti è necessario registrarsi al Portale dei partecipanti al fine di ottenere un Participant Identification Code (PIC) e sucessivamente sarà possibile caricare il progetto.

Link Utili e Approfondimenti

Portale dei partecipanti Europa Creativa

Agenzia esecutiva EACEA

Creative Europe Desk Italia – Ufficio Cultura

logo europa creativa sotto programma cultura