Visual Thinking: Come Sviluppare il Pensiero Visivo

Il visual thinking è una metodologia che permette di rappresentare concetti e pensieri attraverso immagini e presentazioni visive, che facilitano l’accesso alle informazioni e alla conoscenza valorizzandole, migliorandone l’organizzazione e favorendone la comprensione, aiutando nell’apprendimento e nei processi di problem solving. Questo processo sta diventando sempre più diffuso in ambito startup, nel design di progetti ed idee di business mediante strumenti grafici e mappe mentali, ma anche per facilitare la co-costruzione di idee ed il lavoro in team. Scopriamo in cosa consiste il visual thinking, come potenziarlo e come implementarlo nel lavoro d’azienda e nelle startup.

Visual Thinking: Cos’è?

Il Visual Thinking, anche detto visual learning o picture thinking (“pensiero visivo” in italiano) è una tecnica di comunicazione visiva che permette di organizzare, rappresentare e condividere concetti, idee e pensieri attraverso immagini, simboli e disegni che facilitano il processo di apprendimento, comprensione e problem solving.

Questa tecnica di visual processing, definita come un “pensare per immagini” sta diventando uno strumento sempre più importante e diffuso in diversi ambiti, da quello didattico a quello delle aziende e delle startup, in particolare nel mondo delle startup innovative, in quanto facilita i processi organizzativi, esecutivi e quelli di apprendimento e memorizzazione.

Il visual thinking sfrutta infatti la nostra innata capacità di vedere, sia con gli occhi che con la mente, aiutandoci a scoprire idee altrimenti invisibili, svilupparle intuitivamente e condividerle con gli altri. Questo è fondamentale perché sposta la discussione dall’astratto al concreto e facilita il processo di comprensione anche delle informazioni e dei concetti più complessi e strutturati.

Il visual thinking è una metodologia coinvolgente e interattiva, e le sue tecniche e strategie si rivelano cruciali per l’esplorazione e co-costruzione di nuove idee, il brainstorming, l’allenamento del pensiero critico e dell’abilità di risoluzione dei problemi, aiutando a focalizzare l’attenzione sul processo, ma al contempo ad aprirsi a nuove prospettive, modelli e soluzioni, mettendosi costantemente in discussione.

Essere in grado di tradurre idee e progetti nel linguaggio visuale, e farlo con gli strumenti giusti, è un asset fondamentale per migliorare la condivisione e comunicazione di informazioni: non a caso il visual thinking sta prendendo sempre più piede nel campo della progettazione di startup e startup innovative, in quanto offre numerosi vantaggi che facilitano il lavoro in team, la scambio di idee e stimolano creatività, ragionamento e trasformazione.

Scopriamo quali sono i vantaggi e le tecniche del visual thinking e perchè questo approccio viene sempre più utilizzato nel mondo dell’innovazione.

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Quali Sono i Vantaggi del Visual Thinking?

Se la storia del linguaggio ha portato ad un’evoluzione, dalle pitture rupestri fatte di segni e linee elementari, alla complessità del linguaggio scritto, oggi si sta assistendo ad una rivoluzione, supportata dalle nuove piattaforme di scambio di informazioni e conoscenza, che richiede una semplificazione ed una sintesi della comunicazione, per tenere il passo con la mole di dati e con la velocità degli scambi, oltre che per assicurarsi che il messaggio sia ricevuto da un pubblico sempre più vasto.

Conoscere come utilizzare il linguaggio visuale per potenziare il pensiero, la comunicazione e la formulazione di idee e soluzioni è pertanto fondamentale, in quanto viviamo in un’era visiva, in cui lo stimolo a ragionare per immagini è sempre più forte: il visual thinking si rivela come una metodologia funzionale in questo scenario, poiché aiuta ad evidenziare con immediatezza le informazioni fondamentali, ad esemplificare ed organizzare i concetti, riducendone il grado di complessità e fornendo una visione d’insieme facile da navigare e comprendere.

Nello specifico, il visual thinking si rivela utile poiché:

  • Facilita la comprensione dei concetti grazie all’utilizzo di immagini e rappresentazioni grafiche di facile lettura, che seguono un senso logico e si presentano come semplici, sintetiche ed intuitive;
  • Facilita la memorizzazione dei concetti, in quanto il nostro cervello è più propenso a ricordare immagini ed elementi visivi rispetto a concetti verbali;
  • Aiuta a catturare l’attenzione dell’ascoltatore/interlocutore, trattandosi di una metodologia che sprona l’interazione, la partecipazione e la collaborazione ed ha un carattere più ludico e meno rigido rispetto ad altre forme di presentazione informativa;
  • Consente ai componenti di un team di ragionare in contemporanea e di procedere alla “stessa velocità”, evitando un disallineamento fra i diversi membri del gruppo di progetto e favorendo così il co-working ed il co-design;
  • Favorisce il problem solving, aiutando a tradurre problemi complessi in semplici schemi ed elementi visuali, stimolando processi di ricerca di soluzioni creativi ed intuitivi;
  • Facilita il pensiero strategico, l’analisi dei dati e la rappresentazione di piani strategici;
  • Aiuta a pensare “out of the box”, utilizzando elementi visuali per il brainstorming e l’esplorazione di nuove idee, modelli e scenari.

A Chi Serve il Visual Thinking?

Il Visual Thinking è una metodologia che sta diventando sempre più diffusa, assieme al design thinking, in diversi ambiti, in quanto aiuta a migliorare i processi lavorativi, l’organizzazione e la condivisione di informazioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Ma chi può giovare dall’applicazione del visual thinking ai propri processi?

Il visual thinking può essere implementato da:

  • Aziende e startup: nei meeting e nelle riunioni, ma soprattutto nei processi di progettazione ed innovazione, in quanto facilita l’allineamento tra i membri del team, l’interazione e favorisce la creatività e la produzione di idee.
  • Professionisti in diversi settori: per comunicare le proprie idee ed i propri progetti in maniera immediata ed efficace.
  • Organizzatori di meeting e presentazioni: per arricchirle con elementi d’impatto, generando valore e stimolando innovazione e cambiamento.

In particolare, il visual thinking si rivela molto utile nel lavoro in team all’interno di startup e aziende, in quanto rappresenta uno strumento di apprendimento e di trasmissione della conoscenza che – attraverso le molteplici capacità del sistema visivo e immaginativo – stimola la creatività ed il problem solving, consentendo di aumentare la consapevolezza del team di lavoro rispetto all’idea di impresa.

Vediamo meglio come il visual thinking può essere applicato nel lavoro in una startup innovativa.

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Come il Visual Thinking Può Essere Utile in Azienda e Startup

L’organizzazione e la schematizzazione delle idee e delle strategie per renderne efficace e immediata la comunicazione è un aspetto fondamentale dei processi aziendali. Il visual thinking è uno strumento molto utile a tal riguardo, in quanto consente di mettere in pratica con rapidità le idee, ma anche di consolidare i team e la co-costruzione delle idee, e migliorare la comunicazione tra gli individui, rendendo più chiara la presentazione delle idee.

Il visual thinking sta per questo prendendo sempre più piede nel mondo della progettazione di startup innovative, perché consente a tutto il team di ragionare in contemporanea e di procedere alla “stessa velocità”, evitando un disallineamento fra i diversi membri del gruppo di progetto.

In riferimento al mondo startup, possiamo affermare che le mappe concettuali e visuali utilizzate – unite ai diversi tool di business design – consentono di rappresentare visivamente i processi e le logiche aziendali in modo chiaro, condiviso e veloce: rappresentare visivamente, ad esempio, un modello di business aiuta a trasformare ipotesi tacite in informazioni esplicite o, ancora, mappare il percorso di acquisizione di un cliente consente di rendere più efficace ed efficiente un processo. Ne è un esempio il business model canvas.

Attraverso il visual thinking e gli strumenti del Business Design, infatti, si riescono a condividere concetti complessi in maniera semplice, con un linguaggio universale e comprensibile, che aiuta a sviluppare concretamente l’idea, rendendo la progettazione condivisa, e dunque, più efficace.

Ecco perché noi di Spazio SPIN abbiamo fatto nostro questo approccio – mixandolo con i diversi tool di Design Thinking e Lean Startup – per offrire le nostre consulenze, sia in termini di accesso a bandi e finanziamento, sia in termini di consulenza strategica per startup.

Le diverse tecniche e metodologie che utilizziamo nelle consulenze, ci consentono di creare progetti condivisi, avere team allineati sugli obiettivi da raggiungere, clienti più consapevoli ed un maggior impatto sul territorio.

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Visual Thinking: Strategie e Tecniche per Svilupparlo

Il visual thinking non è necessariamente una capacità innata: viene descritto come l’abilità di vedere le parole come una serie di immagini, e secondo alcuni studi benché il 65% della popolazione possegga il pensiero visivo, solo il 30% lo utilizza come principale forma di pensiero: ciò significa che per utilizzarlo consapevolmente in maniera autonoma ed efficace è importante allenarlo e studiarne e comprenderne gli strumenti e le strategie, nonché le forme di applicazione ai propri processi quotidiani, in particolare se si vuole implementarlo in aziende, organizzazioni e startup o in settori specifici.

Quali sono le strategie per sviluppare e potenziare il visual thinking?

  • Pensa a quello che vuoi comunicare e rappresentalo su carta con un semplice disegno;
  • Suddividi le informazioni in categorie ed organizzale per priorità, definendo un ordine di lettura;
  • Utilizza le regole e gli strumenti del graphic design e della fotografia per catturare l’attenzione e suscitare emozioni
  • Rendi la tua presentazione comprensibile a tutti, accertandosi che non ci sia bisogno di spiegazioni.

Serve un’Abilità Artistica per Implementare il Visual Thinking?

Uno dei più grandi falsi miti sul visual thinking riguarda la necessità di avere grandi abilità artistiche per poterlo utilizzare: questa miscredenza frena moltissime persone, imprenditori e manager dall’applicarla ai propri processi, precludendo così la possibilità di segmentare i problemi in maniera più semplice per poterli risolvere, e di facilitare la co-costruzione delle idee, migliorando la collaborazione e favorendo l’innovazione.

In realtà il visual thinking è una metodologia che non presenta barriere d’ingresso, ma al contrario è coinvolgente ed è utile per aprirsi ad altre prospettive e soluzioni, mettendosi in gioco.

Non è necessario essere Michelangelo per utilizzare il visual thinking e sfruttarne le potenzialità, in quanto il ragionare per immagini mentali è alla portata di tutti ed è nella natura dell’uomo. La qualità del disegno ha un’importanza relativa, in quanto il visual thinking comprende l’utilizzo di schemi, mappe mentali, simboli e rappresentazioni dinamiche: ciò che è necessario è il giusto mindset e i giusti strumenti, che integrati ai metodi del visual thinking permetteranno di portare un cambiamento nel proprio lavoro, nel proprio team o nella propria azienda integrando la comunicazione visiva all’interno dei propri processi di business.

Integrare il Visual Thinking nel Proprio Modo di Lavorare: Gli Strumenti Principali

Il visual thinking è una metodologia che può essere utilizzata quotidianamente per implementare i processi e ottimizzare le strategie nel proprio lavoro: per farlo, è importante conoscerne gli strumenti ed i tool fondamentali.

Perché è importante conoscere e utilizzare gli strumenti di facilitazione? Le mappe utilizzate nel visual thinking consentono di rappresentare visivamente i processi e le logiche aziendali in modo chiaro, condiviso e veloce: rappresentando visualmente un modello di business, ad esempio, si trasformano ipotesi tacite in informazioni esplicite.

La facilitazione – e le diverse tecniche utilizzabili – consente di creare progetti condivisi e “consapevoli” e non rappresenta uno strumento esclusivo del Business design: può essere, anzi, a nostro avviso deve essere utilizzata per tutte le programmazioni e le progettazioni, soprattutto quelle più complesse che coinvolgono più partner e stakeholder (si pensi a bandi nazionali ed europei).

Quali sono i tool principali del visual thinking? Come spiega Dan Roam nel libro “The Back of the Napkin”, in teoria basterebbero un foglio ed una matita, ma sono moltissime le rappresentazioni e gli ausili grafici che possono essere utilizzati per trasporre concetti, statistiche e strategie in immagini, come:

  • Post-it
  • Schizzi e scarabocchi
  • Mappe mentali
  • Scarabocchi
  • Diagrammi
  • Grafici
  • Infografiche
  • Lavagna bianca

Moltissime metodologie in ambito start-up, dal design thinking an service design utilizzano strumenti per una rappresentazione grafica immediata, di getto, come post-it, lavagne o fogli di carta. Ad esempio noi di Spazio SPIN usiamo, nella compilazione del Business Model Canvas, dei post-it, i foglietti colorati e adesivi che fungono da contenitori di idee e possono essere facilmente aggiunti, tolti e spostati da un elemento ad un altro del Canvas. Questo è molto importante in ottica di co-creazione, perché quando si discute di un modello di business non tutti i membri del gruppo sono sempre d’accordo su dove bisognerebbe collocare un elemento.

Esistono inoltre diversi software e strumenti digitali che possono essere utilizzati come ausilio per produrre le proprie rappresentazioni grafiche, come Canva, Visage, Miro e Powtoon.

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Visual Thinking: Libri

Per approfondire la metodologia del visual thinking, esplorarne le potenzialità e comprendere come possa essere cruciale se implementato in aziende e startup, per favorire l’agilità dei processi ed il coinvolgimento da parte di dipendenti e clienti abbiamo stilato una lista dei libri più interessanti dedicati a questo potente strumento di visual processing.

Ecco l’elenco dei migliori libri sul visual thinking, per studiarne le strategie, tecniche e gli utilizzi in azienda e in ambito professionale:

Di seguito alcune foto scattate durante un workshop in visual thinking con alcuni dei vincitori del bando PIN da noi seguiti.

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