Visual Thinking: cos’è e perchè può essere utile al tuo Business

L’approccio giusto per progettare e disegnare la propria idea di business mediante l’utilizzo di strumenti di business design e mappe mentali. Il Visual Thinking permette facilita la condivisione e la co-costruzione delle idee, consolidando il team e agevolando i processi creativi e di problem solving. Scopriamo insieme cos’è il Visual Thinking!

Il visual thinking è una tecnica che permette di organizzare e condividere pensieri, idee e concetti attraverso le immagini, sostenendo il processo di ragionamento e apprendimento.

Questo approccio sta prendendo sempre più piede nel mondo della progettazione di startup innovative, perché consente a tutto il team di ragionare in contemporanea e di procedere alla “stessa velocità”, evitando un disallineamento fra i diversi membri del gruppo di progetto.

Perchè questo approccio viene sempre più utilizzato nel mondo dell’innovazione?

Il visual thinking (in italiano  “pensiero visivo”) sfrutta la nostra innata capacità di vedere, sia con gli occhi che con la mente, aiutandoci a scoprire idee altrimenti invisibili, svilupparle intuitivamente e condividerle con gli altri. Questo è fondamentale perché sposta la discussione dall’astratto al concreto, migliorandone decisamente la qualità.

Tale metodologia rappresenta una strumento di apprendimento e di trasmissione della conoscenza che – attraverso le molteplici capacità del sistema visivo e immaginativo – stimola la creatività ed il problem solving, consentendo di aumentare la consapevolezza del team di lavoro rispetto all’idea di impresa.

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Visual Thinking: Strategie per “disegnare” la tua Startup

Per riportare il ragionamento al mondo startup, possiamo affermare che le mappe concettuali e visuali utilizzate – unite ai diversi tool di business design – consentono di rappresentare visivamente i processi e le logiche aziendali in modo chiaro, condiviso e veloce: rappresentare visivamente, ad esempio, un modello di business aiuta a trasformare ipotesi tacite in informazioni esplicite o, ancora, mappare il percorso di acquisizione di un cliente consente di rendere più efficace ed efficiente un processo. Ne è un esempio il business model canvas.

Attraverso il visual thinking e gli strumenti del Business Design, infatti, si riescono a condividere concetti complessi in maniera semplice, con un linguaggio universale e comprensibile, che aiuta a sviluppare concretamente l’idea, rendendo la progettazione condivisa, e dunque, più efficace.

Ecco perché noi di Spazio SPIN abbiamo fatto nostro questo approccio – mixandolo con i diversi tool di Design Thinking e Lean Startup – per offrire le nostre consulenze, sia in termini di accesso a bandi e finanziamento, sia in termini di consulenza strategica per startup.

Le diverse tecniche e metodologie che utilizziamo nelle consulenze, ci consentono di creare progetti condivisi, avere team allineati sugli obiettivi da raggiungere, clienti più consapevoli ed un maggior impatto sul territorio.

Creare progetti CON, invece che per, LE PERSONE: è questo il nostro motto!

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corso visual thinking

Il Visual Thinking nel nostro lavoro

Il visual thinking è una metodologia che utilizziamo quotidianamente nel nostro lavoro di consulenti.

Perché è importante conoscere e utilizzare gli strumenti di facilitazione? Le mappe utilizzate consentono di rappresentare visivamente i processi e le logiche aziendali in modo chiaro, condiviso e veloce: rappresentando visualmente un modello di business, si trasformano ipotesi tacite in informazioni esplicite.

Si possono usare diverse tecniche: l’uso di post-it o di schizzi con cui compilare il Business Model Canvas (modello che descrive il modo in cui un’azienda crea, distribuisce e cattura valore).

Noi usiamo i primi, i foglietti colorati e adesivi, che fungono da contenitori di idee e possono essere facilmente aggiunti, tolti e spostati da un elemento ad un altro del Canvas. Questo è molto importante, perché quando si discute di un modello di business non tutti i membri del gruppo sono sempre d’accordo su dove bisognerebbe collocare un elemento.

La facilitazione – e le diverse tecniche utilizzabili – consente di creare progetti condivisi e “consapevoli” e non rappresenta uno strumento esclusivo del Business design: può essere, anzi, a nostro avviso deve essere utilizzata per tutte le programmazioni e le progettazioni, soprattutto quelle più complesse che coinvolgono più partner e stakeholder (si pensi a bandi nazionali ed europei).

Se hai un’idea, condividila con noi e capiremo insieme come realizzarla: contattaci seguendo il modulo contatti, o chiamaci.

Di seguito alcune foto scattate durante un workshop in visual thinking con alcuni dei vincitori del bando PIN da noi seguiti.

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